Dopo aver scontato una pena a 30 anni per aver fatto parte della banda che sequestrò il piccolo Farouk Kassam, Ciriaco Baldassarre Marras aveva provato a ricostruirsi una vita come allevatore nelle campagne di Lula, ma a dicembre tornerà davanti ad un Tribunale, quello di Nuoro, come imputato. Rinviato a giudizio con l’accusa, questa volta, di aver percepito indebitamente fondi europei ottenuti da Argea dal 2017. Marras è già stato condannato dalla Corte dei conti a restituire oltre 161 mila euro. Al centro della vicenda c’è proprio la condanna di Marras del 1996, anche per sequestro di persona. Per i giudici contabili costituiva una causa ostativa ai finanziamenti pubblici prevista dal codice antimafia. La difesa, con l’avvocato Giovanni Gungui, ha contestato la prescrizione e sostenuto una lettura superficiale delle dichiarazioni in moduli prestampati.
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