ROMA. Potrebbe finire con una prescrizione dell'accusa il processo d’appello per l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, e per i componenti della famiglia Tulliani, sulla compravendita della casa di Montecarlo lasciata in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza nazionale nel 2008. Il pg di Roma, Roberto Felici, ha infatti chiesto di dichiarare il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione del reato di riciclaggio, nei confronti dell'ex fondatore di An, della compagna Elisabetta Tulliani, nonché del fratello e del padre di lei, Giancarlo e Sergio Tulliani.
In primo grado, nell'aprile del 2024, Fini venne condannato a 2 anni e 8 mesi, la compagna e il padre a 5 anni, il fratello a 6 anni. Per il procuratore generale «la sentenza di primo grado è condivisibile mentre non condivido le censure proposte con gli atti di appello proposti dai difensori degli imputati. Va preso atto dell'intervenuta prescrizione per i reati contestati». I difensori di Fini hanno chiesto l'assoluzione «perché il fatto non sussiste».
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