Bilancio.

Finanziaria in ritardo per il maltempo 

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L’allerta meteo potrebbe determinare un secondo mese di esercizio provvisorio. La seduta della commissione Bilancio convocata per l’esame degli emendamenti è slittata infatti da lunedì a domani alle 15.30. Quella dell’Aula per la discussione degli articoli è invece stata fissata per giovedì alle 10. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo guidata dal presidente dell’Assemblea Piero Comandini, e riunita da remoto a causa del maltempo.

Domani il parlamentino presieduto da Alessandro Solinas (M5S) si occuperà di scremare i quasi settemila correttivi presentati dai gruppi, per la maggior parte di minoranza. Non è detto che sarà sufficiente un pomeriggio. Tantissime proposte sono abrogative, e in teoria sarebbe sufficiente un accordo con il centrodestra per ottenerne il ritiro. Ma, al momento, l’intesa non sembra a portata di mano, in particolare per il riverbero in Aula che potrebbero avere le trattative in corso sulla nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie più importanti. Questione che potrebbe anche trovare spazio negli interventi dei consiglieri di opposizione. Uno di loro, Fausto Piga (FdI), ha anche presentato un emendamento per lo stanziamento di risorse destinate al risarcimento dei vecchi direttori delle aziende licenziati per lasciare spazio ai commissari.

La manovra 2026 vale 11,6 miliardi di euro interamente vincolati. Questo ha convinto l'assessore al Bilancio Giuseppe Meloni a far ricorso sui fondi della vertenza entrate per poter aumentare di cento milioni il fondo unico degli enti locali.

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