Monserrato.

Filindeu a Cervia nel nome di Deledda 

Gli studenti del Gramsci in Romagna per un gemellaggio gastronomico 

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Ambasciatori della cucina sarda, quella che viene da lontano, tramandata oralmente per generazioni e poi scolpita nella memoria collettiva grazie alla penna dell’unica donna italiana premio Nobel per la letteratura. È quello che sono stati per qualche giorno gli studenti dell’istituto alberghiero Gramsci, protagonisti di un gemellaggio enogastronomico tra Monserrato e Cervia nell’ambito dei cent’anni del Nobel a Grazia Deledda.

La storia

La scrittrice nuorese scelse infatti Cervia come “buen retiro” estivo per circa quindici anni, instaurando un rapporto profondo con la città romagnola. Da un’idea delle condotte Slow Food Cagliari ed Emilia Romagna – con la partecipazione di Slow Food Nuoro – è così nata “Una cena per Grazia Deledda”: un evento che, a maggio, ha visto cinque studenti monserratini dell’alberghiero partire per la Riviera romagnola e preparare una cena di gala (70 i commensali) dal menu ispirato ai piatti raccontati nella vastissima produzione deleddiana.

I ragazzi, affiancati ai fornelli dai colleghi dell’IIS “T. Guerra” di Cervia, non hanno solo cucinato, ma servito e spiegato poeticamente agli ospiti ogni pietanza e la tradizione dietro i diversi piatti. Dopo l’antipasto di salumi e formaggi tipici sardi si è passati ai filindeu in brodo di pecora. A seguire, pane frattau e agnello con piselli, accompagnati da pane carasau e pane coccoi, realizzato dalle maestre socie Slow Food Cagliari. Per concludere, seadas con miele. In vetrina anche i vini sardi, alcuni dei quali donati dalle cantine monserratine. Per i ragazzi anche la possibilità di partecipare a laboratori, conferenze su Grazia Deledda e una visita alla salina di Cervia, mentre a ottobre sarà Monserrato a ricambiare l’ospitalità: una delegazione romagnola sarà in città per esportare la cucina della regione e partecipare a seminari che con ogni probabilità troveranno posto alla Casa della Cultura, considerato il patrocinio dell’amministrazione al gemellaggio.

Opportunità

«Per i ragazzi è stata una bella opportunità di riscoprire una figura illustre che non viene raccontata abbastanza, quella di Grazia Deledda», spiega la dirigente scolastica del Gramsci Michela Peretti, che ha accompagnato la delegazione a Cervia. «Hanno avuto anche l’occasione di apprendere la tradizione dalle maestre di Slow Food e di confrontarsi con un’altra realtà rispetto a quella a cui sono abituati». Per Antonella Angioni, presidente di Slow Food Cagliari, «iniziative come questa devono essere un incentivo a dare a Grazia Deledda il lustro che merita: occorre che venga inserita nei programmi scolastici e si cominci a studiare una donna che è stata una pioniera per il suo tempo. Nella sua produzione», conclude, «ha raccontato il meglio della nostra Sardegna, compreso il cibo, la cucina autentica, la convivialità».

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