Il caso.

Figc: Malagò commissario, elezioni il 14 dicembre  

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Giovanni Malagò commissario (di se stesso) e nuove elezioni il prossimo 14 dicembre. Il tanto atteso «regolamento di conti» tra il presidente eletto della Figc e quello del Coni, Luciano Bonfiglio, alla fine si chiude con un compromesso che suona, però, come una vittoria per il responsabile della Federcalcio. E se tutto appare una sorta di «tanto rumore per nulla», in realtà è la soluzione meno dannosa per tutti che lascia comunque molti strascichi.

Buonfiglio non è passato per la conta dei numeri in Giunta, dove non aveva la certezza di poter commissariare Malagò, e vanta di «aver fatto rispettare le regole e l'autonomia del Coni»: un modo per far intendere di aver così evitato un intervento del Governo, evocato indirettamente da Abodi nei giorni scorsi (mentre parte della politica tirava di nuovo fuori il nome di Luca Pancalli, battuto da Buonfiglio alle elezioni Coni).

All’unanimità

La lunga diatriba sul commissariamento della Federazione sportiva più potente d'Italia si conclude, come dicono gli stessi interessati, in «una pax armata». La nomina di Malagò a commissario è stata approvata all'unanimità dalla Giunta Nazionale del Coni e poi ratificata dal Consiglio dello stesso ente. In altri termini, il commissario Malagò subentrerà a se stesso per porre rimedio al vulnus della sua stessa elezione da non tesserato come presidente, lo scorso giugno. Malagò, quindi, traghetterà la Federcalcio verso nuove elezioni che si terranno il prossimo 14 dicembre (ore 11 all'hotel Hilton di Fiumicino): già oggi la convocazione, si vuole fare in fretta. Un’intesa apparentemente salomonica che, però, non riesce a mettere un velo sullo scontro tra Coni e Figc.

Malagò, che esce rafforzato dalla vicenda, si toglie qualche sassolino: «Dire che ci sono state incomprensioni con Buonfiglio mi pare che sia affettuosamente eufemistico», spiega visibilmente provato, ma al contempo soddisfatto al termine del Consiglio che gli ha consegnato la vittoria. «È stata una vicenda difficile, imbarazzante, ma così è la vita. Ha vinto il buonsenso. È confermato che ho la schiena dritta», aggiunge con orgoglio.

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