Nuoro.

Fiamme in casa, grande paura 

Pensionato in ospedale per accertamenti, palazzina sgomberata in via Istria 

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«In quell’appartamento c’erano tante cose accatastate. Senz’altro sarà bastata una scintilla per innescare l’incendio». Una donna commenta così, sfoggia una certa diplomazia. Un altro residente di via Istria a Nuoro, invece, va giù duro: «Quella casa era un mondezzaio, tutti lo sapevano. Addirittura una ragazza ha realizzato un video con il cellulare per documentare tutto». Ieri mattina in questa traversa di via Trieste è stato un risveglio da incubo.

Dall’appartamento al primo piano, occupato da un 79enne pensionato già segnalato ai servizi sociali, è partito un pauroso rogo, poco prima delle 8, subito domato dai vigili del fuoco.

Lo stabile è stato fatto evacuare per alcune ore, l’uomo condotto al San Francesco per accertamenti.

Strage sfiorata

«Quell’appartamento era davvero una discarica, sapevo che quell’uomo solitario avesse questa abitudine di accumulare di tutto. Buste su buste», racconta un vicino, mentre osserva gli operai di E-Distribuzione, alle prese con le verifiche del caso sull’impianto elettrico dell’immobile di proprietà della famiglia Busia.

Tre fratelli, cinque appartamenti in tutto. Sulla palazzina giallo-ocra, però, il chiacchiericcio di molti aveva fatto finire nel mirino l’inquilino del primo piano. In affitto da tempo, sempre sulle sue, poco incline ad aprire la porta di casa.

Qualcuno sapeva, altri invece non sospettavano affatto l’enorme situazione di disagio.

I più attenti, però, sentenziano: «Era un accumulatore seriale. Faceva la spesa, conservava tutto in casa e non buttava mai i rifiuti».

Il degrado

Sebbene restino ancora da accertare le cause dell’incendio, da via Istria emergerebbe dunque una situazione di grave disagio. Un uomo in difficoltà. Chi è riuscito ad affacciarsi nel pianerottolo di quella casa annerita, e a sfidare l’odore acre, parla di una quantità impressionante di buste accatastate. Ovviamente senza una logica, senza un perché. L’incendio dovrebbe essere partito dalla cucina, da quell’ambiente della casa visibile dalle scale della palazzina. I vigili del fuoco sono stati costretti a sfondare il portone, dopo la segnalazione arrivata dagli agenti della polizia locale impegnati a gestire il traffico nella vicina via Trieste, ieri mattina insolitamente affollata per il passaggio della carovana del Giro di Sardegna di ciclismo. «Ho visto questo fumo nero levarsi da via Istria, un odore insopportabile», commenta una vigilessa. La sensazione è che la corsa ciclistica, con la presenza di forze dell’ordine in quantità fin dalle prime ore del mattino, abbia permesso di scongiurare guai più seri nella palazzina occupata da tre famiglie.

I soccorsi sono stati tempestivi, le fiamme sono state domate in pochi minuti.

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