Tutto pronto in via Toti per l’edizione 2026 della “Festa di San Giuseppe”, appuntamento importante - particolarmente atteso da tutta la comunità pirrese - che da oltre 70 anni unisce fede, solidarietà e senso di appartenenza. Ricco e all’insegna della tradizione il programma dei festeggiamenti laici che da inizio mese ha incluso momenti musicali e teatrali (anche in lingua sarda) oltre che un epico torneo di bocce.
Il programma
Il clou delle celebrazioni religiose è in programma domani sera, con la processione (partenza alle 17,30 da via Toti) che vedrà la partecipazione della banda musicale. A seguire: messa solenne animata dalle magiche launeddas e dal coro parrocchiale diretto da Maurizio Porcu. Seguirà il concerto-spettacolo dell’artista Antonio Correa, sosia di Adriano Celentano. Sabato 21, invece, sempre in chiesa, concerto “Voci dalle periferie” con il coro Collegium Kalaritanum, diretto da Giorgio Sanna.
La storia
Felice e pieno di energia, nonostante un recente intervento agli occhi, il parroco don Roberto Atzori, dal 2005 alla guida della comunità. «Una ricorrenza all’insegna della condivisione tra momenti di preghiera e festeggiamenti, riportata già da tempo al 19 marzo ma che in origine si celebrava in piena estate». Grande entusiasmo anche per Maria Laura Manca, presidente della Municipalità. «Guardiamo con grande attenzione e rispetto a queste tradizioni perché rappresentano il cuore vivo di Pirri: una comunità che sa ritrovarsi, condividere e custodire la propria identità. E che, oltre l'aspetto religioso, vede la partecipazione attiva di realtà come la Misericordia di Pirri».
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