Sicure ma non sempre accessibili, inclusive solo in parte, scomode nella maggior parte dei casi. L'analisi della qualità delle fermate del trasporto pubblico a Monserrato, contenuta nel Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche approvato dal Comune, restituisce una fotografia a tinte contrastanti. Non è un dettaglio, perché le fermate nel centro abitato non sono per nulla poche, ben 43. La città è infatti molto ben collegata dai mezzi pubblici a Cagliari e al resto dell’hinterland, grazie agli autobus di Arst e Ctm e alla metropolitana leggera.
Le criticità
Di norma, le postazioni per aspettare il mezzo sono tutte completamente sicure, cioè presentano un percorso protetto per raggiungere la fermata, come marciapiedi continui, attraversamenti pedonali vicini e ben segnalati. Fanno eccezione in quattro: una postazione di via San Gottardo, una di via Zuddas e quelle di via Palau e via Pio, mentre una fermata in via Giulio Cesare è considerata accessibile solo parzialmente. Per quanto riguarda le persone con disabilità fisica, le fermate che garantiscono piena accessibilità, con una pedana e adeguate dimensioni del percorso e dell’area di attesa, sono la maggior parte ma non la totalità: 31 su 43. Discorso opposto per la disabilità visiva, visto che i segnali podotattili per consentire l’orientamento di passeggeri non vedenti e ipovedenti si trovano solo in via San Gavino e al Policlinico.
Poco comfort
L’aspetto più critico di tutti è però quello che riguarda il comfort, vale a dire la presenza di una panca o almeno di una pensilina per ripararsi dalle condizioni atmosferiche. Sarebbero ben 39 su 43, in questo caso, i punti che non rispettano i requisiti. Significa potenziali disagi notevoli per i passeggeri, costretti a seconda del meteo ad attendere il mezzo sotto il sole in estate o sotto la pioggia in inverno. Criticità di cui il Comune è consapevole. «Sicuramente bisogna migliorare e questo è l’intento, visto che nel nostro territorio oltre ai cittadini gravitano anche tanti studenti e lavoratori del Policlinico», riconosce il sindaco Tomaso Locci. «Abbiamo chiesto un incontro al Ctm per affrontare diverse situazioni, come una nostra proposta progettuale per collegare Su Tremini con il trasporto pubblico e una corsa interna, ma anche per discutere del miglioramento delle pensiline della città». Discorsi non nuovi, ma già cominciati in passato. «Già nel corso di interlocuzioni precedenti l’azienda ci ha fatto presente di voler realizzare delle migliorie in alcune fermate, chiaramente ove possibile», conclude Locci. «Ora si sta cercando di raggiungere un accordo».
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