Via Bosco Cappuccio.

Ferì il rivale con un colpo di pistola: in carcere il 26enne condannato 

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Lo scorso dicembre aveva patteggiato una condanna a cinque anni di reclusione per la pesantissima accusa di tentato omicidio. Ora il 26enne Riccardo Stazzu è stato accompagnato in carcere dai carabinieri di Sant’Avendrace che hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura.

Due mesi fa Stazzu, difeso dall’avvocata Herika Dessì, aveva ottenuto dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Giorgio Altieri, il via libera all’accordo trovato dalla sua legale con il pubblico ministero Enrico Lussu. Si era così chiusa, senza andare a dibattimento o in abbreviato, la vicenda legata alla sparatoria avvenuto il 26 luglio dell’anno scorso in via Bosco Cappuccio. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del Nucleo radiomobile, Stazzu aveva sparato un colpo di pistola ferendo, per fortuna in modo non grave, un suo conoscente che aveva dichiarato di non aver visto, e quindi riconosciuto, chi gli aveva esploso contro quel colpo di pistola. I carabinieri però avevano ricostruito la vicenda risalendo a Stazzu. Il 26enne era scomparso dalla circolazione, poi si era costituito. Una vicenda sembra legata anche a una lite tra due donne, filmata in un bar di San Michele con uno smartphone e poi diventato “virale” su internet.

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