Anguillara

Federica accoltellata 23 volte 

Il corpo sotterrato aveva una gamba amputata. I Pm: «È femminicidio» 

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Anguillara. Ventitre coltellate, di cui 19 al collo e al volto. Sul corpo segni di ustioni e una gamba, la sinistra, completamente amputata. È il quadro che emerge dall’autopsia di Federica Torzullo, la donna uccisa ad Anguillara Sabazia dal marito Claudio Carlomagno, che poi l’ha seppellita in un canneto alle spalle della sua azienda. I pm di Civitavecchia ora gli contestano il nuovo reato di femminicidio, oltre che l’occultamento di cadavere.

«Particolare ferocia»

Dall’Istituto di medicina legale de La Sapienza arrivano conferme su un delitto di «particolare ferocia»: l’indagato avrebbe colpito la moglie con una lama bitagliente, e questo spiega le tante tracce di sangue individuate dal Ris sugli abiti da lavoro del marito, all’interno di un armadio e nella sua auto. Fatale la coltellata sul lato sinistro del collo, ma l’uomo si sarebbe accanito anche su addome e ventre. La vittima avrebbe tentato di sottrarsi: almeno quattro le ferite alle mani. Altri elementi confermano il tentativo di Carlomagno di dare fuoco al corpo e farlo a pezzi. I medici legali hanno trovato segni di ustioni al volto, sulle braccia e sulla parte superiore del torace. Inoltre la gamba sinistra risulta completamente amputata. Una azione messa in atto, scrivono i pm nel decreto di fermo, forse nel disperato tentativo di «ostacolare il riconoscimento». Il torace della donna presenterebbe, inoltre, segni di schiacciamento dovute all’azione della scavatrice utilizzata per occultare il cadavere.

Il depistaggio

Tasselli di verità su quanto avvenuto l’8 gennaio, ultimo giorno in cui Federica fu vista viva, ripresa da una telecamera mentre rientrava in casa. Oggi Carlomagno comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo. Finora ha scelto la via del silenzio, ma chi indaga spera che renda una «piena confessione» e aiuti a individuare l’arma. Sul movente resta la pista tracciata nei primissimi atti dell’indagine: Carlomagno non avrebbe accettato la fine della relazione, «Federica - si legge nel decreto - coltivava da tempo una nuova relazione». I pm ipotizzano che Carlomagno abbia usato il cellulare della moglie dopo l’omicidio per depistare gli investigatori. Gli ultimi messaggi intercorsi tra Federica e la madre, dal tono «laconico», risalirebbero alla mattina di venerdì 9 tra le 7.55 e le 8.05, quando si ritiene che la donna fosse già morta.

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