Turismo

Fede e tecnologia,  il nuovo cammino di Santa Barbara 

Un’app, credenziali digitali e mappe virtuali Così il percorso minerario entra nel futuro 

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Sentiero del cammino minerario di Santa Barbara: un’incertezza nel folto della boscaglia, una valutazione errata delle indicazioni ricevute, un attimo di disattenzione e per il pellegrino inesperto occorre subito capire come riappropriarsi del percorso. Ma anche come arrivare alla posada più vicina o a quel sito di interesse che appare introvabile.

Un ulteriore salto di qualità nella fruizione dei servizi e nella ramificata rete del Cammino storico minerario religioso Santa Barbara arriva dall'innovazione e un po' anche dall'intelligenza artificiale.

Le novità

Sono nati difatti un’app (applicazione online) necessaria ad orientarsi e a ricevere avvisi se si esce dal tracciato, una card digitale per registrare le tappe e il percorso esplorabile sul sito Google Street View. Si tratta dei nuovi servizi digitali del Cammino di Santa Barbara, presentati dal presidente della Fondazione Mauro Usai e dall’ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale.

Salto di qualità

Intanto la app: è gestibile sia su dispositivi con sistema Android e iOS, permette di consultare i percorsi, segnalare i problemi e trovare strutture ricettive, servizi e punti di interesse. Vero è in sistema ultraconnesso questi accessi sono piuttosto agevoli, ma non è che ogni singolo segmento dei tantissimi chilometri del cammino è di facile interpretazione (vegetazione che ricresce, recinzioni di terreni privati che spuntano dal nulla): occorre avere la certezza del percorso che si sta seguendo.

«Poi c’è la Mìnera Card - sottolinea il presidente Mauro Usai - cioè un’evoluzione della credenziale cartacea che è ora anche digitale: pensiamo sia un prezioso servizio aggiuntivo». Consente di registrare le tappe con il QR code e di accumulare gettoni da spendere nelle attività convenzionate. Il rinnovato sito web offre una varietà multilingue, anche con traduzioni basate sui benefici dell’intelligenza artificiale.

Strade innovative

Infine, un salto di livello ulteriore, è dato dalla mappatura del percorso su Street View: disponibile da ottobre, consente di visitare virtualmente sentieri e posadas. Un contributo straordinario per chi desidera andare non all’avventura totale ma cominciare a capire (e memorizzare) da casa quali snodi principali affrontare durante la camminata, quali sono grosso modo le caratteristiche (quindi le difficoltà o meno) di un sentiero. Ma un aspetto è ormai diffuso: il pellegrino, durante l’esperienza che si affronta anche in solitudine fra mille motivazioni, non è solo: la rete conta 247 operatori convenzionati, 120 strutture ricettive, 36 ristoranti, 34 esperienze di tipo culturale, 37 punti di interesse e 20 tra servizi ed esercizi commerciali.

«La tecnologia - riprende Usai - ci aiuta a rendere questo patrimonio sempre più accessibile e a offrire ai pellegrini strumenti che aiutano a rendere l’esperienza che intraprendono più semplice, sicura e completa». L’iniziativa rientra nella strategia della Fondazione approvata nel luglio del 2025 e negli interventi dell'investimento territoriale integrato. La Regione ha destinato oltre 13 milioni a una serie di operazioni ritenute prioritarie: comprendono la valorizzazione del patrimonio minerario, il miglioramento dei percorsi, delle strutture dedite all’accoglienza, dei servizi e della promozione dell’esperienza.

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