Il caso

FdI attacca Ranucci, la redazione lo difende 

Lettera ai Pm. La replica: «Sciacallaggio contro il giornalismo libero»  

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Si preannuncia bollente l’autunno per Sigfrido Ranucci e la redazione di Report. Il programma tornerà in onda su Rai3 l’8 novembre e fino ad allora è lecito attendersi momenti di alta tensione. FdI non molla la presa sul conduttore e chiede di far chiarezza sui suoi rapporti con Valter Lavitola e si rincorrono voci di dubbi tra i cronisti sulla posizione di Ranucci, che si sarebbe detto pronto a lasciare senza la fiducia dei colleghi, e di possibili sostituzioni al timone. Ma la redazione fa quadrato e scrive: «Esprimiamo piena fiducia nei confronti di Sigfrido Ranucci e condanniamo la campagna di fango e sciacallaggio in atto che ha come scopo comprimere l’indipendenza del nostro programma. Chi porta avanti queste campagne lo fa strumentalmente per ragioni esclusivamente politiche, finalizzate a far scomparire uno dei pochi spazi di giornalismo autenticamente libero e indipendente nel nostro Paese».

«Esposto infondato»

E un avvicendamento alla guida del programma è un’ipotesi prematura, riferiscono fonti aziendali: la Rai attende gli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria e non avvierà indagini parallele, nella consapevolezza che Ranucci è parte lesa. La sospensione delle repliche estive di Report - spiegano le fonti - è una misura cautelativa e non c’è nessuna intenzione di censurare: le repliche restano su Rai Play e la squadra di Report è al lavoro sulle prossime inchieste. Ma Fratelli d'Italia si accinge a presentare un esposto sul rapporto tra Ranucci e Lavitola e sui presunti affari del faccendiere nelle fonti rinnovabili nel Lazio, e intanto insiste sulla necessità che il conduttore spieghi la sua posizione. «Report va in vacanza - scrive il partito della premier su Facebook - Ci auguriamo che la redazione di Sigfrido Ranucci approfitti della pausa estiva per fare chiarezza sull’amicizia tra il conduttore e Lavitola». «Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola - assicura Ranucci - In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l’esposto di FdI si basa su presupposti del tutto errati». E intanto Ignazio La Russa rilancia un video di Elly Schlein che sull’attentato a Ranucci dice che «quando l’estrema destra è al governo» sono a rischio la democrazia e la libertà di parola. «Che imbarazzo», scrive il presidente del Senato, provocando l’ira dei dem.

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