L’intervista.

«Faremo un’opposizione intransigente» 

Marco Porcu guarda al futuro e punta al rafforzamento del centrodestra 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Sapevamo che sarebbe stata un’impresa difficile ma ci abbiamo provato con determinazione e convinzione, ora pensiamo a rafforzare un nuovo centrodestra quartese all’opposizione in Consiglio e fra la gente».

Marco Porcu, 37 anni, ex assessore regionale, esponente di FdI e candidato sindaco sconfitto alle urne da Graziano Milia, ha già metabolizzato il risultato elettorale e - dal suo ufficio di avvocato dove è tornato all’indomani dello spoglio - guarda verso i prossimi cinque anni da leader nei banchi della minoranza.

Cosa non ha funzionato?

«Non siamo riusciti a convincere quella parte di elettori che hanno disertato le urne. Abbiamo cercato di fare una campagna elettorale diversa, innovativa e fresca, ma i tempi sono stati veramente ristretti per riuscire a spiegare le nostre proposte per la città».

Deluso?

«No, ottimista per il futuro».

Sì è sentito tradito da qualche alleato?

«Per niente, anzi. In queste settimane tutte le forze politiche della coalizione hanno contribuito a ricostruire un perimetro del centrodestra che mancava da tempo. Un’alternativa al campo larghissimo di Milia, e da qui bisogna ripartire».

Nuovo perimetro senza Psd’Az e Udc.

«Per il momento non ci sono, ma il centrodestra non chiude le porte in faccia a nessuno. L’Udc ha fatto una scelta delicata visto che a livello nazionale governa col centrodestra, deve schiarirsi le idee sul percorso futuro. Per il Psd’Az il discorso è diverso: il partito deve definire un perimetro interno prima ancora di capire in che direzione vuole andare».

La sua civica è stata un disastro.

«È stata costruita in poco tempo, e c’è un dato da non sottovalutare: la lista ha preso più voti rispetto alle preferenze dei singoli, l’elettorato ha fatto quindi una scelta legata al candidato a sindaco. Ma i risultati negativi non sempre sono sinonimo di disastro: ci sono diversi candidati alla prima esperienza politica che hanno assaggiato per la prima volta una campagna elettorale e hanno voglia di continuare».

Un flop anche per la Lega.

«Sono comunque riusciti a presentare una lista, ora la missione è tenere unito tutto il gruppo del centrodestra, compresa la Lega. Per questo saremo a disposizione per portare anche le loro battaglie in Consiglio».

Il ricordo più bello di questa campagna elettorale?

«Il contatto con le persone, confrontarsi con centinaia di quartesi è stato costruttivo. Continueremo a essere presenti in città anche nei prossimi cinque anni, oltre a fare opposizione in Aula».

Saranno cinque anni di opposizione dura?

«Sicuramente non appiattita, sarà costruttiva ma intransigente. Faremo opposizione senza distrazioni, nel solco dell’idea di città che abbiamo raccontato in queste ultime settimane».

Prime battaglie in Consiglio?

«Svegliare la Giunta sui lavori nell’ex 554, e la definizione del nuovo Puc. Le priorità sono viabilità, aree verdi e pianificazione del territorio».

Prossimo obiettivo politico?

«In questo momento lavorare per Quartu, poi si vedrà».

Che augurio fa al sindaco Milia?

«L’auspicio è che si lavori per quella rinascita che sinora è stata solo raccontata, senza fossilizzarsi su dinamiche economiche e politiche ormai vecchie».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?