Monte Ortobene.

Farcana, piscina in abbandono 

In completo degrado anche campi di calcio, tennis e calcetto 

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Il cancello è socchiuso. Nessuno controlla, nessuno vieta l’ingresso. Basta un passo e Farcana si apre così: corsie che galleggiano in un’acqua ferma e sporca, sdraio lasciate ammassate, reti crollate, silenzio. Un colpo d’occhio che non ha bisogno di spiegazioni. E non è solo la piscina. Tutto il complesso sportivo di Farcana - campo da tennis, campo da calcetto, piscina olimpionica all’aperto e il vecchio campo di calcio - versa in uno stato di abbandono che colpisce prima di essere raccontato.

Aperto a chiunque

L’accesso è troppo semplice. L’ingresso verso l’ostello è accostato: basta spingere ed entrare. Dall’altro lato, lungo la strada che porta ai campi, un cancelletto con catena e lucchetto aperto è spalancato. Nessun cartello, nessun divieto. Pochi gradini e ci si ritrova dentro. I campi da tennis sono un relitto: il manto si solleva, si sgretola, segno di decenni senza manutenzione. L’unica struttura con una parvenza di utilizzo è il campo da calcetto. Ma basta spostare lo sguardo per tornare alla realtà.

Non solo piscina

La piscina è piena. L’acqua è sporca, le corsie galleggianti ancora lì, forse lasciate dopo la chiusura a ottobre. Intorno, vento e maltempo hanno fatto il resto: reti abbattute, strutture piegate. Le sdraio rimaste all’aperto mesi, accatastate, alle intemperie. Le strutture violate. Porte sfondate, ambienti accessibili a chiunque. Nella casa del custode rifiuti, bidoni rovesciati. Poco distante, la casupola in legno che un tempo ospitava un punto ristoro è spalancata: dentro le attrezzature. Non va meglio negli spogliatoi dei campi: porte aperte, sporcizia, segni di incuria e abbandono. E poi c’è il vecchio campo di calcio. Negli anni Novanta si immaginava qui un centro capace di attirare squadre della Bundesliga per la preparazione estiva. Oggi restano solo strutture vandalizzate. Un patrimonio pubblico lasciato indietro.

Priorità da ridefinire

Sul futuro, il Comune prova a tracciare una linea. L’assessora Natascia Demurtas spiega che è in corso un lavoro per affidare «al più presto» la gestione della piscina. «Rafforzeremo la vigilanza e stiamo andando avanti per una concessione pluriennale - afferma - per evitare che le strutture comunali vengano vandalizzate e permettere una gestione sostenibile». Sottolinea però un altro aspetto: in questa fase l’amministrazione sta intervenendo prioritariamente sulle strutture cittadine. «Stiamo lavorando a una riprogrammazione complessiva degli impianti, dobbiamo dare risposte immediate alla città e alle società su quelle che sono le necessità più urgenti». Resta il nodo del progetto di copertura della piscina, che avrebbe dovuto permetterne l’utilizzo in inverno. I lavori erano previsti per marzo, oggi l’ipotesi è diversa. «La copertura non mi trova favorevole - chiarisce Demurtas -. Stiamo acquisendo pareri tecnici anche dalla Fin per valutare la compatibilità dell’intervento, sia dal punto di vista economico che strutturale».

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