Tuvixeddu-Tuvumannu.

Far west in via Castelli «Danno fuoco alle auto come fossero sigarette»  

Un cimitero di carcasse abbandonate: i residenti esasperati chiedono controlli 

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Un cimitero di automobili, alcune vandalizzate e ridotte a carcasse, altre bruciate. Il tutto nello spazio di poche decine di metri, con buona pace delle sempre più vibranti proteste dei residenti, stufi di convivere con il degrado. Accade in via Castelli, tra Tuvixeddu e Tuvumannu, dove i rottami sono diventati parte integrante del paesaggio. Le vetture abbandonate tra cumuli di rifiuti ed erbacce – molte delle quali verosimilmente rubate – sono attualmente una quindicina, quasi tutte prive di targa.

Degrado imperante

«La situazione è critica», si sfoga un residente che chiede l’anonimato, «arrivare in via Castelli da fuori per bruciare auto è ormai un’abitudine. L’ultimo episodio venerdì sera, con la gente che passava. Sono scesi sereni, hanno acceso il rogo con la stessa tranquillità di una sigaretta e se ne sono andati dai campetti di via Argonne. Non se ne può più, ci sentiamo abbandonati, con immondizia in strada, asfalto a pezzi e forze dell'ordine assenti. Anarchia totale, insomma, ed è probabilmente per questo che abbandonano e bruciano macchine proprio qui, tra via Castelli e via Argonne. Perché non c’è controllo».Di situazione «insostenibile» parla anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Edoardo Tocco. «Via Castelli è in stato di totale abbandono», attacca, «un quartiere dove si vive tra mille disagi. Tutte queste carcasse devono essere rimosse perché privano i residenti di preziosi parcheggi. Le strade, tra l’altro, sono piene di voragini: nello spiazzo dove gira il bus è quasi impossibile transitare. Senza dimenticare il problema dei rifiuti».

«Rafforzeremo il monitoraggio»

«L’ultimo intervento straordinario di pulizia risale a due settimane fa», riferisce l’assessora all’Ecologia urbana, Luisa Giua Marassi, «per quanto riguarda le carcasse, non sempre è possibile intervenire per una rimozione istantanea, in quanto sono necessari accertamenti: individuazione del proprietario, comunicazione di rimozione, verifica di presenza di fermi amministrativi, elaborazione della pratica di rottamazione in caso di irreperibilità. Oltre a deturpare il paesaggio, questi veicoli abbandonati possono diventare anche un ricettacolo di rifiuti e costituire un pericolo per la sicurezza. Occorrerà quindi un’azione di monitoraggio ancora più stringente, tuttavia solo con un’azione coordinata tra Amministrazione e cittadini si potrà garantire un ambiente più pulito e vivibile».

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