Pescara.

Famiglia del bosco, accuse alla psicologa 

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Pescara. Mentre il caso della “famiglia del bosco” occupava le cronache italiane, sui social comparivano post critici verso la coppia anglo-australiana, sospesa dai giudici nella responsabilità genitoriale. Commenti che hanno attirato l’attenzione del team di esperti, scatenando polemiche sul lavoro della psicologa che affianca la consulente tecnica d’ufficio, Simona Ceccoli.

Il consulente di parte, Tonino Cantelmi, ha denunciato violazioni del codice deontologico, sollevando anche la reazione della Garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha disposto accertamenti sul rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza. Cantelmi contesta inoltre il curriculum della psicologa, iscritta all’albo da poco più di tre anni, inferiore ai cinque richiesti dalla legge per operare in ambito minorile. Lo psichiatra invita alla collaborazione tra assistenti sociali, psicologi e Ctu, per il bene dei bambini, minacciando altrimenti denunce per presunte incompetenze.

La vicenda, fatta di accuse incrociate e richieste respinte, giunge a due settimane dai colloqui psicologici previsti per i tre figli della coppia, fissati per il 6 e 7 marzo dal Tribunale per i minori.

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