Villacidro.

Ex Villaservice assunti dal Consorzio 

Un progetto consente di riassorbire undici lavoratori della discarica 

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Da licenziati della società che gestiva il servizio dei rifiuti a dipendenti del Consorzio industriale provinciale del Medio Campidano, proprietario dell’impianto. Per i lavoratori ex Villaservice, la società finita in liquidazione giudiziale, la svolta arriva con l’accordo quadro in Regione per un progetto che consente agli undici lavoratori rimasti disoccupati di tornare al lavoro per otto o più mesi. Ed è il primo segnale di un percorso che punta all’assunzione diretta anche per chi ha intrapreso altre strade, 24 in tutto tra un posto in enti pubblici e privati.

La svolta

«Quello che oggi sappiamo – dice il presidente dell’ente, Enrico Caboni - è che ci sono fondi disponibili non soltanto per occupare gli ex Villaservice, ma molti di più. L’iniziativa s’inserisce nel Piano industriale di rilancio economico e sociale, finanziato con 30 milioni, risorse del Piano di Sviluppo e Coesione 2021-2027. E poi 8 milioni della Regione, soldi di bilancio impegnati ad agosto. L’obiettivo è trasformare il Consorzio in un centro che ospita molti servizi, agevolando imprese e cittadini costretti a viaggiare per raggiungere diversi Comuni della Provincia».

Intanto stanno per partire i lavori di ristrutturazione dell’ impianto di trattamento dell’umido. «In questo caso - puntualizza Caboni - la fretta è d’obbligo, all’inizio dell’estate i lavori devono essere ultimanti: è un servizio indispensabile per il territorio».

I lavoratori

La soluzione tecnica adottata dalla Regione si chiama “progetto sperimentale di politiche attive”. Il consigliere regionale di Villacidro, Emanuele Matta, traccia il percorso: «I lavoratori tornano operativi con un contratto a tempo determinato, 30 ore alla settimana. L’obiettivo è duplice: intanto è assicurato il lavoro nel Consorzio, in mansioni da stabilire, per passare poi all’assunzione diretta, una volta completato il Piano di sviluppo dell’area industriale. Un primo passo che ha impegnato gli enti coinvolti per due anni, dal licenziamento del 2024». Un’odissea per le famiglie senza lavoro. Per alcuni l’alternativa c'è stata, per altri l’attesa finisce con il ritorno al Consorzio. Lo sanno, ma scelgono la prudenza: «Aspettiamo che ci chiamino». La scaramanzia non stupisce in una Provincia nota per le sorti dei dipendenti dell’ex Scaini e dell’ex Keller.

Interrogazione

In Consiglio comunale a Villacidro, dalla minoranza, Antonio Muscas chiede chiarimenti: «È positivo l'intervento della Regione a favore delle vittime di decisioni sbagliate, lo dimostrano anche i tanti ricorsi in Tribunale. Ma il Comune che ruolo ha in quest’operazione? Come mai al tavolo della Regione non c’era né il presidente della Provincia né gli altri sindaci dei Comuni soci di Villaservice?».

Replica il sindaco Federico Sollai: «La presenza del Comune è giustificata dal fatto che il Consorzio non è un ente pubblico, pertanto non può avere contributi per il lavoro».

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