Guspini.

Ex vigile condannato a pagare 87mila euro 

Sentenza di risarcimento ad Agenzia per l’agricoltura, Dogane e Comune 

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L’ex agente della Polizia municipale di Guspini, Giuseppe Edmondo Loi, 66 anni, dovrà risarcire 74.883 euro l’Agenzia regionale sarda per il sostegno all'agricoltura, altri 3.398 all’agenzia delle Dogane e 9.575 al Comune. L’ha deciso la Corte dei conti, che lo ha condannato a rifondere i danni ai tre enti pubblici per aver ricevuto indebitamente contribuiti agricoli dal 2014 al 2019, aver acquistato gasolio con accisa agevolata e per aver svolto, da dipendente comunale, un’attività lavorativa ulteriore non occasionale.

L’incolpazione

A chiedere i danni all’ex agente è stata la Procura erariale, che ha acquisito gli atti di un procedimento penale a carico di Loi. L’ipotesi dei pm era che cercasse di ottenere fondi da parte di Argea, accumulando terreni presi in affitto da altre persone e contestati dai carabinieri. Dopo la condanna in primo grado per indebite percezioni di erogazioni pubbliche (non dunque per tentata truffa), la Corte d’appello aveva annullato la sentenza perché non di competenza del giudice monocratico. Trasferito il procedimento al collegio, il 66enne è stato condannato in primo grado a 9 mesi (ma assolto dall’indebita fruizione di gasolio agricolo con accise agevolata perché non si tratterebbe di un reato, ma di contravvenzione amministrativa). Con le accuse penali ancora non definitive, i magistrati erariali hanno però deciso di procedere comunque con l’incolpazione davanti alla Corte dei Conti, presieduta Donata Cabras (a latere Valeria Mistretta ed Elena Brandolini), così l’ex vigile urbano – difeso dagli avvocati Carlo Castelli e Mariella Madeddu – si è dovuto difendere anche dall’ipotesi di aver determinato un danno erariale ad Argea, al Demanio e al Comune. L’accusa pretendeva complessivamente 87.856 euro.

La sentenza

In particolare, la Corte dei Conti ha riconosciuto «il comportamento tenuto dal convenuto che si connota per l’elemento psicologico del dolo e dell’occultamento doloso del danno»: da questo deriva la condanna a risarcire 74.883 ad Argea. L’ex vigile urbano dovrà pagare anche oltre tremila euro all’Agenzia delle Dogane per il carburante agricolo utilizzato e comprato a un prezzo calmierato per via delle accise ridotte, così come dovrà risarcire il Comune con 9.575 euro: l’attività agricola non sarebbe stata non autorizzata, bensì non occasionale. La sentenza erariale potrà essere appellata.

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