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Ex “Uniti” presenti all’assemblea Pd, il caso si complica 

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Un anno fa da segretaria di Uniti per Fenu, era data tra i papabili per l’assessorato (finito poi al recente dimissionario Marco Canu). Quindici mesi dopo, la partecipazione di Marilena Rojch, insieme ad un folto gruppo di ex sostenitori del movimento, all’assemblea degli iscritti del Pd, gruppo che avrebbe confessato di essere alla ricerca di una nuova casa politica, complica il quadro all’interno del Comune. Aggiungendo pepe al botta e risposta tra i segretari delle due forze di coalizione Giovanni Mossa e Cristina Carrus.

È anche in questo dettaglio che si arena la scelta del nuovo assessore all’Ambiente e alla polizia locale di Uniti. Un nodo che per essere sciolto sembra seguire direttive precise dai massimi livelli regionali: evitare che la scelta rafforzi all’interno della maggioranza gli alleati del Partito democratico. E quindi indebolisca il sindaco. È questo il vero nodo che da 20 giorni lascia in stallo la maggioranza Fenu. Perché Francesco Guccini, scelta che sembrava quella più logica, oggi pare complicare il quadro perché restituirebbe una chance da consigliera alla prima dei non eletti Eleonora Angheleddu, vicina alla linea Rojch (anche se all’ultima assemblea dei dem non era presente). Rimane l’idea dell’assemblea di Uniti, di una “primaria” del movimento con i nomi dei più votati, da Marco Colomo a Giovanna Zedde a Marianna Palumbo. Ma la scelta non sarebbe in linea con l’avvertimento regionale. Ecco ritornare l’ipotesi di un tecnico, che aprirebbe un’altra breccia nel gruppo dei candidati di Uniti. Insomma il puzzle fatica a tornare.

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