Molentargius.

Ex tiro a volo, via alla bonifica 

Una distesa di piattelli (circa 170 tonnellate) davanti allo stagno e in acqua 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Una prateria subacquea al posto della distesa di piattelli - e amianto - che da un quarto di secolo regnano nel tratto di Molentargius dove un tempo si concentrava il campo di tiro a volo, chiuso dal 2001. Le operazioni di bonifica sono iniziate nei giorni scorsi, con una stima di 170 tonnellate di materiale da conferire in discarica. In corso la rimozione di piattelli e borre, le componenti plastiche delle cartucce. L’intervento - finanziato dalla Regione con 440mila euro - ricade lungo la fascia frontale dello stagno di Quartu, nella vasca Culatica: un’area, inserita nella rete Natura 2000, di 6.400 metri quadrati. E la stima - è stato spiegato ieri dai tecnici dell’impresa che sta lavorando alla bonifica - è di 96 metri cubi di materiale da conferire in discarica.

Il polmone verde

L’intervento dovrebbe durare in tutto due mesi. «Il progetto, predisposto dalla biologa Laura Durante», spiega Luisanna Massa, responsabile Ambiente del Parco, «affronta le criticità dei residui del tiro a volo. I piattelli sono fonte di inquinamento: le coppette in ceramica sono rivestite con vernici a base di idrocarburi che, deteriorandosi, rilasciano sostanze nell’ambiente». Dalla rimozione di piattelli e amianto, alla nascita di un polmone verde in acqua. I lavori di bonifica sono propedeutici alla realizzazione di ulteriori interventi di riqualificazione della vasca, finanziati e previsti nell’ambito di un più ampio piano di recupero ambientale.

La tutela ambientale

Tra questi, un progetto sperimentale di piantumazione di fanerogame marine, in grado di contribuire al miglioramento della qualità fisico-chimica delle acque e dell’idoneità faunistica del sito, e la realizzazione di infrastrutture finalizzate alla tutela ambientale e alla fruizione dell’area. Tutto è partito dalle associazioni ambientaliste, che hanno segnalato il problema. «Il Parco si è attivato da subito per individuare le risorse necessarie e, grazie al finanziamento della Regione, oggi possiamo dare avvio a un intervento importante per la tutela e la riqualificazione ambientale dell’area», sottolinea il presidente di Molentargius Stefano Secci.

Area in sicurezza

Un risanamento accurato che proseguirà sino al 7 dicembre, piogge permettendo spiegano i tecnici dell’impresa. «La bonifica dell’area un tempo destinata all’impianto di tiro a volo è importante perché consente di mettere in sicurezza una porzione di territorio quartese all’interno di un’area di rilievo internazionale, in connessione con il parco di Molentargius», commenta l’assessora all’Ambiente Romina Mura. «L’intervento va anche a rimarginare una ferita che si insinua nella linea di confine fra la spiaggia del Poetto e la stessa oasi naturalistica, rafforzando così la nostra strategia di intervento di riqualificazione ambientale attraverso la creazione di corridoi ecologici».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?