Assemini-Decimomannu.

Ex Sulcitana, la strada dimenticata 

La protesta: «L’asfalto è ormai sbriciolato ovunque, basta con i soliti rattoppi» 

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«Siamo stufi dei rattoppi, chiediamo un intervento risolutivo». È il grido d’allarme, ormai corale, che si solleva dai residenti e dai pendolari che ogni giorno percorrono il tratto stradale che collega Assemini a Decimomannu. Con l’arrivo dell’inverno e delle prime piogge, la situazione è tornata critica: il manto stradale si sbriciola, trasformando il collegamento in un percorso a ostacoli fatto di voragini, asfalto sconnesso e pericoli costanti.Quello che sulla carta è un rettilineo di appena 1,7 chilometri - che assume il nome di via Cagliari ad Assemini e via Nazionale a Decimomannu - è in realtà una delle arterie più sollecitate dell’hinterland: l’ex Statale Sulcitana, la strada rappresenta ancora oggi la principale alternativa alla Statale 130 per evitare ingorghi e semafori. Ma il prezzo da pagare per questa scorciatoia è altissimo in termini di sicurezza.

Il bollettino

Il viale, caratterizzato da un suggestivo ma problematico filare di pini ed eucaliptus, sconta anni di manutenzioni superficiali. Le radici degli alberi sollevano l’asfalto, creando dossi improvvisi, mentre il transito continuo di mezzi pesanti e pullman ha ridotto la carreggiata a un colabrodo. A peggiorare il quadro contribuiscono i tagli effettuati per la posa della fibra ottica, mai ripristinati a regola d’arte. In questo scenario si muovono quotidianamente, oltre agli abitanti delle 26 case e i lavoratori delle 7 attività commerciali che insistono sul tratto, centinaia di veicoli. «Uscire di casa è diventato un terno al lotto, tra l’altro ci sono le auto scambiano la strada per una pista di formula uno», raccontano i residenti della località Su Carroppu.La sicurezza dei pedoni è pressoché inesistente. Le fermate degli autobus sono prive di pensiline, segnalatori catarifrangenti o corsie di decelerazione: i pendolari, spesso studenti, devono sporgersi fisicamente in strada per segnalare la propria presenza ai conducenti. Non meno critico è l’accesso all’isola ecologica: la mancanza di una corsia dedicata crea sistematicamente ingorghi e costringe a manovre azzardate e sorpassi pericolosi in controsenso.

«Percorro questa strada ogni giorno per lavoro – dice Angelo Deiana di Assemini – la sera è particolarmente problematico viaggiare. Mancano le strisce pedonali, la segnaletica è sbiadita e non ci sono aree di sosta». La paura di riportare danni meccanici ai veicoli è costante: «Ci passo per fare la spesa e ho sempre il timore di spaccare una gomma», aggiunge un altro utente, aggiungendo: «Sarebbe il caso di installare i dossi».

Le prospettive

Il Comune di Assemini avvia periodicamente interventi di manutenzione ordinaria per tappare le buche più profonde, ma per chi vive la zona non è sufficiente. La richiesta è chiara: serve un rifacimento integrale del sottofondo stradale, un piano di messa in sicurezza per gli alberi a rischio caduta e un adeguamento dell’illuminazione che renda la via Cagliari una strada moderna e, soprattutto, sicura.

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