Storia ed innovazione: il futuro di Villacidro si gioca anche intorno alle casermette, ex edifici militari costruiti durante la seconda guerra mondiale per ospitare le truppe di passaggio. Il Comune è pronto ad avviare il completamento di un progetto di rigenerazione culturale ed architettonica iniziato diversi anni fa, con un investimento di oltre un milione di euro, cui vanno aggiunti 400 mila euro, fondi comunali, di un progetto appena approvato. «Un intervento – dice il sindaco, Federico Sollai – che conserva un complesso storico facendolo diventare un luogo vivo e dinamico, capace di ospitare attività sportive, momenti di aggregazione, il primo spazio riservato ad eventi e manifestazioni pubbliche, adeguato alla nuova normativa».
Le casermette
L’idea di fondo dell’amministrazione è trasformare gli immobili militari, abbandonati e ridotte lentamente in ruderi silenziosi, in uno spazio di dialogo e inclusione, una nuova vita e un futuro tutto da scrivere a un pezzo di storia, che presenta ancora molte pagine bianche da riempire. Tra le opere programmate c’è la manutenzione, il rifacimento e l’integrazione del manto di copertura di una costruzione, la sistemazione delle aree esterne, nuova pavimentazione nelle zone di accesso agli edifici. Attenzione massima alla sicurezza e alla funzionalità dell’area, prevista la realizzazione di un collegamento verso l’uscita su via Cimitero, recinzione perimetrale, segnaletica interna. Rinnovare le superfici di gioco del campo polivalente e da tennis, nuove attrezzature e recinzioni per una migliore fruizione degli spazi. Sollai ricorda gli elementi più innovativi: «L’area dedicata allo skateboarding, con rampe e moduli specifici per praticare la disciplina, e il campo da tennis. Strutture uniche nel territorio, punto di riferimento per i giovani».L’intero complesso non dimentica i disabili con accessibilità e fruibilità degli spazi, percorsi pedonali sicuri e privi di ostacoli. Per l’assessore allo Sport, Marco Erbi, si tratta di «un investimento importante sia per riqualificare gli impianti esistenti sia per nuove opportunità, offrendo ai giovani spazi moderni e sicuri dove vivere lo sport come momento di crescita e socialità».
L’assessore
L’assessore ai Lavori Pubblici, Dario Piras, sottolinea l’aspetto infrastrutturale dell’opera: «Un intervento completo e funzionale, mette insieme qualità delle opere, sicurezza, durabilità nel tempo e soluzioni tecniche per garantire efficienza e piena fruibilità ai cittadini, nessuno escluso».I consiglieri condividono la scelta dell’esecutivo di tenere viva la memoria storica attraverso la conservazione degli edifici «ricordo della sofferenza patita durante la guerra», si dividono sull’utilizzo. Giancarlo Carboni commenta: «Troppi spazi per i giovani, ritengo doveroso pensare un po’ anche agli anziani». Marco Deidda aggiunge: «Premesso che si tratta di un progetto che ha coinvolto la passata legislatura, ricordo che negli ultimi 25 anni abbiamo perso 2mila residenti. Molti anziani, dovremo cominciare a pensare a strutture adeguate all’età».
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