Era stata una promessa, ora però arriva la svolta: il Comune di Sardara è riuscito a ottenere dalla Regione due milioni e mezzo di euro per il rifacimento del tratto dell’ex 131, dal 2009 acquisito al patrimonio del Comune. La strada, dal bivio per Villanovaforru al monumento del Redentore che si affaccia sulla Carlo Felice, diventa un percorso che si integra col centro abitato e i collegamenti esterni. I cittadini potranno rispolverare le bici, lucidare le scarpe sportive, curarsi attraverso attività sportive, camminate, corse e pedalate, mentre i residenti in Marmilla potranno raggiungere le terme e l’ospedale di San Gavino in totale sicurezza.
Il progetto
Fondi del Piano per lo sviluppo e la coesione per il rinnovamento dell’ex Statale, che il Comune ha battezzato “Viale delle Terme”, con l’impegno di ultimare l’opera nel 2028. Si parte con il progetto, la somma assegnata per l’anno in corso è di 150mila euro, un milione è previsto per 2027, il resto nel 2028. La novità è l’abbattimento dello spartitraffico che trasforma radicalmente la natura e le regole del percorso: diventa una carreggiata unica a doppio senso di marcia. Poi la posa di un nuovo manto bituminoso, la riqualificazione di cinque ingressi al centro abitato e quattro rotatorie: la prima per chi proviene dalla Marmilla, la seconda all’incrocio per San Gavino, teatro di incidenti, la terza per la zona artigianale e l’ecocentro, la quarta per le terme e per la statale in direzione di Oristano. Non mancherà la sistemazione delle cunette laterali e dei ponticelli, molti dei quali distrutti.
Percorso salute
Le due corsie di marcia aprono a un’altra novità: piste ciclabili e spazi per le passeggiate e la corsa a piedi, e poi zone verdi e attrezzi per ginnastica dolce e rieducativa per le persone anziane, giochi per i ragazzi. Prevista l’illuminazione a led, oggi regna il buio. «L’opera», sostiene l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Zucca, «cambierà il modo di muoversi nella nostra cittadina, s’incentiva la mobilità con la pista ciclabile e si accoglie in sicurezza chi ama le lunghe passeggiate. Dopo 17 anni la via, comunale sulla carta, ora lo diventa a tutti gli effetti e la modifica sostanziale è il passo per l'integrazione con l’abitato. Un percorso che apre le porte a nuove prospettive di sviluppo». Soddisfatto il sindaco, Giorgio Zucca, che più volte ha sollecitato l’intervento, pronto anche a chiudere il tragitto e porre fine alle controversie con Anas per i lavori da eseguire.
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