È stato un fine settimana intenso con una grande manifestazione sportiva, che ha riproposto la centralità di Macomer e i buoni impianti sportivi, sui quali si sta investendo tanto. L’evento ha avuto ricadute economiche importanti. Organizzato dal comitato regionale del settore judo e con il Judo Club di Macomer, da venerdì fino a domenica, nella grande palestra di Scalarba, si è svolto uno stage, con la partecipazione di 230 atleti e la direzione tecnica del maestro di fama internazionale, quale il giapponese Go Tsunoda. Nel mezzo anche il primo modulo del corso di aggiornamento degli insegnanti tecnici, con circa 200 tra allenatori, istruttori e maestri della Sardegna. «Grazie alla sua centralità, Macomer si sta ritagliando un ruolo importante nel panorama regionale delle attività sportive - dice Federico Castori, assessore allo sport - abbiamo tante strutture da mettere a disposizione, per altre sono in corso dei lavori. Un’attività importante perché ce lo chiede l’intera comunità sportiva regionale. È una ricaduta sul tessuto economico. In tre giorni hanno lavorato intensamente bar, ristoranti, alberghi e b&b. Puntiamo molto per far riprendere la centralità di Macomer, non solo nell’ambito sportivo».
Il comitato regionale Sardegna del judo, presieduto da Claudio Camba, ha riconosciuto nella struttura di Macomer il luogo più idoneo per tali manifestazioni, per la posizione geografica e le dimensioni che consentono una capienza importante. Con l’associazione del Marghine c’è la giusta sinergia per realizzare il centro tecnico regionale per allenamenti e stage. (f. o.)
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