Bruxelles. Il Parlamento europeo ha assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero alla Corte penale internazionale (Cpi): un messaggio di sostegno alla giustizia internazionale mentre gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro il tribunale dell’Aja e suoi funzionari. Le misure di Washington sono una risposta alle indagini su cittadini americani e israeliani e ai mandati d’arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra e contro l’umanità.
La presidente della Cpi, Tomoko Akane, riferendosi sia alle sanzioni americane che alle misure adottate in Russia, ha denunciato sfide senza precedenti. La votazione ha evidenziato divisioni politiche a Strasburgo: applausi dai gruppi progressisti, silenzio tra Popolari e destre. La Cpi, candidata dai Socialisti, ha prevalso grazie all’alleanza con Liberali, Verdi e Sinistra, dopo che i Patrioti hanno ritirato il sostegno all’avvocato tanzaniano Tundu Lissu, idnicato da Ppe e Conservatori.
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