Il caso

“Europa verde”: no al metano,  scelta superata 

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“Europa verde” boccia la scelta del metano, annunciata dall’amministrazione comunale, e parla di “involuzione”. Richiama il no alla sostituzione delle fonti di energia fossile con altre fossili come il gas naturale liquefatto. «L’accordo stipulato tra il Comune e la società Medea va nella direzione opposta rispetto alle linee guida dettate dalla comunità scientifica mondiale, che impongono investimenti mirati e un’accelerazione decisa nello sviluppo dell’energia fondato sull’utilizzo di fonti rinnovabili e sull’efficientamento energetico per la riduzione delle emissioni climalteranti dovuta ai combustibili fossili», spiega “Europa verde”. Sottolineano i portavoce Marco Sedda e Pierlangela Masala: «Le comunità della provincia di Nuoro vivono un crescente disagio economico legato ai costi dell’energia, aggravato da dipendenza strutturale da combustibili fossili. “Europa verde” non condivide questo accordo, considerato che l’utilizzo di metano come combustibile di transizione poteva essere considerata un’innovazione il secolo scorso». E aggiungono: «Siamo molto più propensi alla valorizzazione di alcuni progetti già avviati dal Comune di Nuoro sullo studio di fattibilità delle comunità energetiche, che speriamo vedano al più presto attuazione concreta».

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