Sul nuovo stadio del Cagliari c’è un’altra partita che si gioca in contemporanea con quella dell’iter per la costruzione: si chiama Euro 2032, e ha tempi molto ristretti. L’Italia nel 2023 è stata scelta dall’Uefa come sede assieme alla Turchia, ospiterà il torneo con cinque impianti che devono essere ancora ufficialmente scelti.
Il capoluogo è in corsa, e con buone possibilità di rientrare fra le sedi qualora dovesse avere il nuovo stadio. Ma perché questa opportunità si realizzi, ripetendo quanto già accaduto ai Mondiali di Italia ‘90, ci sono delle scadenze molto più immediate del 2032.
A ottobre di quest’anno, come stabilito dall’Uefa, la Figc dovrà indicare i cinque stadi italiani che ospiteranno la manifestazione. Li sceglierà fra i migliori progetti infrastrutturali fra quelli già approvati, finanziati e cantierabili entro marzo 2027. Ma c’è un’ulteriore data ancor più vicina: è quella di luglio, dove i comuni dovranno fornire la documentazione alla Figc sugli impianti.
Più volte, il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha dato come stadi certi l’Allianz Stadium di Torino e l’Olimpico di Roma, che rispettano i requisiti. Le altre tre sedi (una può essere Milano, in base a cosa accadrà col Meazza) saranno sceltte fra le altre candidature. Cagliari c’è, ma la Figc non potrà aspettare a lungo che il progetto diventi realtà.
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