Il vertice.

Euro 2032, arriva l’ok dell’Uefa 

Incontro a Roma: il progetto dello stadio piace. Il Comune: a giugno il bando 

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La riunione era soprattutto tecnica. Un incontro per verificare lo stato di avanzamento del progetto del nuovo stadio e rassicurare l’Uefa che Cagliari sarà in grado di rispettare i tempi imposti dalla federazione europea per salire sul treno di Euro 2023: cioè, dare il via ai lavori per la costruzione del nuovo stadio entro marzo del prossimo anno. Ecco perché nell’incontro di ieri a Roma tra Uefa, Comune, Cagliari, e Figc l’impegno preso dall’amministrazione comunale di bandire la gara pubblica internazionale per la realizzazione del nuovo impianto a giugno assegna un punto a Cagliari nella corsa per gli europei tra sei anni e almeno due al buon proseguimento dell’iter per il nuovo stadio.

Tutti uniti

Al vertice romano, convocato per cominciare a selezionare gli stadi ospiteranno qualche partita degli Europei del 2032 (che l’Italia condividerà come paese organizzatore con la Turchia), Cagliari si è presentata unita e compatta: Comune (con l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta e i dirigenti Daniele Olla e Salvatore Farci) e Cagliari calcio (presenti il presidente Tommaso Giulini, l’ad Stefano Melis, l’avvocato Antonio Romei, Alessandro Gosti, responsabile tecnico del progetto nuovo stadio, e i responsabili di Costim) insieme, con lo stesso obiettivo. Le criticità riscontrate dall’amministrazione nel piano economico finanziario (Pef) presentato dalla società rossoblù ed emerse due settimane fa in merito al “diritto di superficie” (che il Cagliari vorrebbe per poterlo esibire come garanzia alle banche ma che il Comune vuole invece tenere per se perché la proprietà deve rimanere alla città) non sono ancora risolte ma è forte la volontà di definirle. Ecco perché più che una rassicurazione all’Uefa, che sceglierà la riserva sulle città che ospiteranno gli europei il prossimo luglio, la garanzia data che il Pef sarà approvato in primavera (dovrebbe essere per Pasqua), che il Consiglio comunale dichiarerà la pubblica utilità dell’opera prima dell’inizio dell’estate e che la gara internazionale per la realizzazione del nuovo stadio sarà pubblicata a giugno suona soprattutto come un segno di pace e di volontà a proseguire insieme tra Comune e Cagliari calcio.

Il progetto

Il confronto di Roma conferma anche il significativo avanzamento del progetto: negli occhi dei rappresentanti dell’Uefa (Martin Kallen, Ceo Uefa events, Michele Uva, delegato Uefa per Euro 2032, e Andreas Mex Schaer, director national team football operations) continuano a “girare” le immagini del nuovo stadio da 30.076 spettatori, improntato a criteri di sostenibilità ambientale, con un albergo da 126 stanze, molte con vista sul mare, un centro benessere da 4.200 mq (il più grande della Sardegna) di fascia medio alta e aperto a tutti, spazi esclusivi per soci e appassionati aperti tutto l’anno. Un impianto da vivere tutto l’anno (e oltre mezzo milione di visitatori stimati ogni anno). «L’Uefa conferma l’eccellente valutazione del progetto», conferma l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, «e ribadisce il giudizio», positivo, «espresso nell’ultimo incontro. Lo stadio affascina e questo pone Cagliari tra le più autorevoli città per ospitare qualche partita degli Europei del 2032», aggiunge. A questo punto resta solo da sciogliere un nodo: quello tra Comune e Cagliari calcio. Ma dopo l’incontro di ieri, c’è margine per essere ottimisti.

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