L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) «non si ferma e conferma con determinazione l'impegno a proseguire le attività scientifiche connesse alla realizzazione di Einstein Telescope, infrastruttura di ricerca di rilevanza internazionale alla quale l'Istituto contribuisce con le proprie competenze scientifiche e tecnologiche». Questo, informa in una nota l'Ingv, l'esito della riunione del Consiglio di amministrazione dell'istituto «per esaminare i gravi fatti che hanno recentemente coinvolto i ricercatori impegnati nelle attività scientifiche a Lula», dove nella notte tra l’1 e il 2 agosto erano state incendiate le auto di due ricercatori.
Il Cda ha espresso all'unanimità la propria vicinanza e solidarietà ai ricercatori coinvolti (Carlo Giunchi e la moglie, ndr ) e ha ribadito la necessità di garantire condizioni di piena sicurezza e serenità a chi opera quotidianamente nelle attività di ricerca sul territorio. La ricerca scientifica, sottolinea il Cda, «non può prescindere dal rapporto con i territori e dal rispetto e dalla tutela delle persone che vi operano. L'Ingv continuerà pertanto a sostenere il progetto e le attività di ricerca connesse a Einstein Telescope, nella convinzione che ricerca, dialogo e sicurezza siano condizioni imprescindibili per costruire il futuro della conoscenza e dell'innovazione nel nostro Paese».
Vicinanza ai ricercatori e l’auspicio che l’Ingv prosegua le proprie ricerche scentifiche erano state espresse anche dalle istituzioni regionali e locali dopo l’attentato.
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