Dolianova.

Estorce denaro a un vicino per anni 

Uomo di 55 anni arrestato in flagranza di reato dai carabinieri 

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Per oltre dieci anni avrebbe tenuto in scacco un compaesano con minacce, violenze fisiche e una profonda soggezione psicologica. Lo avrebbe fatto estorcendogli parecchi soldi, sino all’altro giorno quando una sorella è riuscita a farsi raccontare tutto dal congiunto, facendo scattare l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Dolianova. Sotto accusa è finito Enrico Piras, 55 anni di Dolianova, accusato di estorsione ed ora agli arresti domiciliari. Difeso dall’avvocata Roberta Congia, oggi si dovrà presentare liberamente di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Cagliari senza essere scortato dalle forze dell’ordine per partecipare all’udienza di convalida.

L’indagine

L'operazione, coordinata dal capitano Luca Delle Vedove, comandante della Compagnia dei carabinieri di Dolianova, è scattata quando la sorella della vittima si è rivolta all’Arma. Allarmata dal fatto che il fratello fosse ormai ridotto vicino alla soglia dell'indigenza (nonostante un suo lavoro stabile da operaio), la donna era riuscita a scoprire la verità dal congiunto, segnalando subito ai carabinieri che l’uomo stava per incontrarsi con un compaesano nei pressi di un Istituto di credito di Dolianova, per l'ennesima consegna di denaro.

L’arresto

È così scattato un servizio di osservazione vicino alla banca con militari in borghese. L'intuizione si è rivelata fondata: i carabinieri sono intervenuti bloccando l’estorsore subito dopo che questi aveva ricevuto dalle mani della vittima 650 euro in contanti, prelevata poco prima dallo sportello bancomat.La successiva denuncia formalizzata dall’operaio ha fatto emergere la realtà: da oltre dieci anni, l’uomo sarebbe stato costretto a versare mensilmente somme non inferiori a 600 euro, per un importo complessivo stimato in diverse decine di migliaia di euro. L'origine delle richieste estorsive risalirebbe ai primi anni Duemila, quando la vittima aveva vissuto per un breve periodo in affitto in un immobile di proprietà dell’indagato. Al termine della locazione, quest’ultimo lo avrebbe accusato di un presunto e mai specificato furto, pretendendo denaro in cambio del silenzio per non denunciarlo.

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