BERGAMO. Un presunto torto mai dimenticato per un terreno espropriato alla sua famiglia e un rancore durato 60 anni. Un'insospettabile pensionata di 92 anni è stata individuata dalla polizia quale responsabile dei vandalismi alla tomba dell’ex sindaco di Treviglio Ermanno Riganti, alla guida della città dal 1965 al 1975 e scomparso nel 2007.
Le indagini del commissariato della cittadina della Bassa bergamasca erano iniziate dopo che era stata vandalizzata, il 14 agosto, la lapide della tomba dove riposa l'ex sindaco: la fotografia era stata danneggiata ed era apparsa una scritta ingiuriosa verso il defunto. Episodi ripetuti due volte nei mesi successivi e che avevano scosso la città, visto che Riganti è ricordato come un sindaco amato da tutte le parti politiche. Grazie ai video delle telecamere del cimitero e alcune testimonianze, gli agenti hanno individuato, non senza sorpresa, la 92enne, che è solita recarsi a piedi al camposanto. È così emerso che la pensionata maturava un rancore verso l'ex sindaco da 60 anni, ovvero da quando il Comune espropriò alla sua famiglia un terreno nella zona nord della città per costruirci un complesso di case popolari. Messa alle strette, la donna ha ammesso le sue responsabilità e ha scelto la via della conciliazione, risarcendo i danni (meno di 400 euro in tutto) mentre la famiglia Riganti ha ritirato la denuncia per i danneggiamenti.
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