A una settimana esatta dalla chiusura del mercato (fissata per martedì prossimo alle 20), il Cagliari prova a chiudere il cerchio, sia in entrata che in uscita. Resta calda, caldissima, la trattativa con il Torino per uno scambio tra Sebastiano Esposito e Zakaria Aboukhlal anche se sono tanti i pezzi da incastrare nel puzzle. Hanno già la valigia pronta, invece, Matteo Prati e Agustín Albarracín, destinazione Spagna entrambi. Il primo al Racing Santander, il secondo all’Albacete. Sembrano essersi spente sul nascere, invece, le sirene bolognesi per Michel Adopo che, peraltro, Fabio Pisacane considera un punto fermo nel suo scacchiere.
Capitolo Esposito
Rischia di trascinarsi sino all’ultimo giorno la questione Esposito. Nel weekend ha provato a chiedere informazioni il Sassuolo, per sostituire Andrea Pinamonti che sta andando alla Lazio, e nelle ultime ore i neroverdi hanno proposto uno scambio con Riccardo Ciervo. Sarà valutato dalla società. Resta in piedi inoltre la trattativa con il Torino, destinazione, tra l’altro, gradita all’attaccante di Castellammare di Stabia. Lo stesso Aboukhlal - proposto dai granata come contropartita tecnica - non dispiacerebbe a Pisacane che, in più di un’occasione, ha evidenziato l’esigenza di un centrocampista esterno, qualora capitasse l’occasione. Il marocchino classe 2000 potrebbe fare al caso del Cagliari. Sono diverse, tuttavia, le componenti da far quadrare. E nonostante i buoni rapporti tra i due club, l’operazione resta complicata. Non a caso, è stato individuato un intermediario affinché non si inceppi a ogni curva.
La valigia pronta
Manca solo il biglietto e l’orario del volo, invece, a Prati che, dopo l’esperienza anonima proprio al Torino, proverà a rilanciarsi in Liga. Prestito oneroso con un diritto di riscatto fissato a 4 milioni la formula del trasferimento al Racing. Sarà un prestito secco, invece, quello di Albarracín all’Albacete, in Segunda División in questo caso. Restano ancora in stand by, invece, Nicolò Cavuoti, Sebastiano Di Paolo e Ivan Sulev.
Bella suggestione
Adopo piace al Bologna (e non solo) ma difficilmente si trasferirà in Emilia. Così come pare al momento improbabile un ritorno nell’Isola di Nahitan Nandez, orientato a lasciare l’Arabia Saudita con un anno di anticipo rispetto alla fine del contratto. Più una suggestione tra i tifosi che un’ipotesi in divenire considerati gli standard economici dell’uruguaiano anche se dovesse svincolarsi dall’Al-Qadsiah. Non basterebbe un doppio passo indietro del “Leon” sull’ingaggio, ne servirebbero tre, se non addirittura quattro. Mai dire mai, in ogni caso.
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