Servitù militari

Esercitazioni estive nei poligoni dell’Isola, deroga della Regione  

Nulla osta alle operazioni della Leonardo  nonostante il blocco da giugno a settembre 

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Leonardo Spa chiede, il ministero della Difesa benedice, la Regione dice sì. Nei poligoni della Sardegna tornano le esercitazioni anche durante l’estate. Attività che si svolgono in deroga ai patti con lo Stato assunti nel 2017 e ai disciplinari d’uso sottoscritti con le forze armate che prevedevano il blocco delle manovre a fuoco dal primo giugno al 30 settembre. Invece per la parte a terra del Pisq, territorio di Perdasdefogu, è stata emanata un’ordinanza di sgombero per consentire i test d’arma da parte dell’industria bellica di Stato: il provvedimento vale da ieri fino a Ferragosto. La firma sul documento che concede l’autorizzazione è della presidente della Regione Alessandra Todde.

Le esercitazioni

Una precisazione è d’obbligo: in programma non ci sono esplosioni. Leonardo Spa ha in programma la “esecuzione di prove sperimentali (rilascio di razziere inerti, aiming & firing di razzi inerti-no war head e con rocket motor) per la clearance alla configurazione Tanica-Razziere-Missile (Trm) per il velivolo M-346”. Insomma: verranno testati i lanci di razzi senza testata. Attività che si sarebbero dovute svolgere a maggio, quindi nel pieno del periodo che rientra nel calendario delle esercitazioni a fuoco che viene (eventualmente) autorizzato in sede di Comipa, ossia dal comitato misto paritetico composto da ufficiali delle Forze armate e rappresentanti del Consiglio regionale: è l’ente che deve approvare tutte le attività legate alla presenza militare in Sardegna. Il via libera c’era, ma non per agosto. Leonardo Spa però, si legge nelle carte ufficiali, «per motivi tecnici non ha potuto svolgere gli esercizi a fuoco entro il 31 maggio, data di chiusura delle operazioni» nei poligoni sardi sulla base degli accordi. Ed è stata necessaria una deroga.

La deroga

Lo scambio di richieste e concessioni, avvenuto attraverso caselle di posta ufficiali tra Roma, viale Trento a Pisq – e non rese pubbliche fino a questi giorni - risale ai primi di giugno. Il comandante del Poligono aveva sottolineato «l’urgenza di effettuare le operazioni» da parte di Leonardo. Todde aveva risposto: «Si rilascia il nulla osta all’esecuzione dell’attività da svolgersi solo ed esclusivamente presso il Poligono “a terra” - anche in deroga al periodo intercorrente tra il primo giugno e il 30 settembre». D’altronde, è stato sottolineato, non sono previste interdizioni a mare. Sugli albi pretori dei comuni interessati, nelle ultime ore sono comparse le ordinanze di sgombero: tutta l’area a terra del poligono fino al 14 agosto è inaccessibile e bandieroni rossi segneranno le zone invalicabili.

La Regione

Le esercitazioni estive “in deroga” ad accordi consolidati e sottoscritti con lo Stato sembrano un passo indietro rispetto a conquiste considerate acquisite sul fronte del riequilibrio (precario) della presenza militare nell’Isola. Dalla Regione fanno sapere che «si tratta di una proroga tecnica, rilasciata come di consueto: non si sta autorizzando alcuna esercitazione militare a Quirra. Le esercitazioni militari, del resto, sono condotte dall'Esercito e non da Leonardo, e passano attraverso un voto del Comipa che infatti, in questo caso, non si è espresso, non trattandosi di esercitazioni militari: essendosi il Comipa espresso contro il piano semestrale delle esercitazioni, questa sarebbe stata bloccata». Ma i documenti ufficiali raccontano altro. Leonardo sperimenta ad agosto quello che non è riuscita a fare a maggio. E la stessa Difesa parla di “attività a fuoco”.

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