Curiosità.

Escolca, il caso limite delle urne: eletto consigliere con zero voti Nulvi, i sogni del sindaco 26enne 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Eletto consigliere comunale a Escolca malgrado i zero voti. Come vincere due volte: una per il traguardo totalmente inatteso, l’altra per la stranezza della sorte. Anche perché Antonio Campagnola, quasi 42 anni, entra nella massima assemblea civica grazie alla posizione in lista, visto che pari merito, con nessuna preferenza, in otto hanno archiviato le Amministrative 2026. Erano tutti candidati con “It, Identità e tradizione”.

Il Comune dei record

Escolca è un po’ l’ombelico sardo di questa tornata elettorale. Il sindaco riconfermato, Eugenio Lai, è il più votato nell’Isola, almeno percentualmente: 96,03 punti di consenso contro la lista di Campagnola, quella di cui era leader Roberto Loche, il candidato primo cittadino che ha preso meno preferenze di tutti, 14 per la precisione. Ma pure Loche è diventato consigliere insieme a Marino Vito Locci: suoi tre voti che portano a 17 il conto totale del consenso raccolto a Escolca dalla nuova minoranza. Lai, peraltro, è il marito di Stella Marceddu, in corsa a Nurri per la fascia tricolore, ma l’aspirante sindaca si è fermata al 29,22% (lì ha vinto Roberto Cancedda).

Santa Teresa

Dario Giagoni, deputato della Lega e candidato sindaco sconfitto nel Comune gallurese, commenta con serenità l’esito delle urne che ha visto la riconferma della sindaca uscente Nadia Matta, davanti allo stesso Giagoni e a Stefano Pisciottu. «La democrazia e la volontà popolare si rispettano», afferma, sottolineando però come i numeri raccontino una realtà più articolata. «Su circa 4.400 votanti, Nadia Matta ha ottenuto poco più di 1.200 voti. Ha vinto secondo le regole, ma non si può dire che abbia avuto il consenso della maggioranza dei cittadini». Giagoni annuncia, insieme agli altri due eletti nella lista "Santa Teresa oltre le Bocche”, Ilaria Battino e Andrea Pilia, un’opposizione «attenta, curata e costruttiva: vigileremo su ogni atto amministrativo chiedendo trasparenza e risposte ai cittadini».

Nulvi

Giovane e appassionato in modo viscerale di politica. È il ritratto del 26enne Mario Latte, appena eletto sindaco e, nonostante l’età, già amministratore navigato. «Ho iniziato 5 anni e mezzo fa, nella precedente Giunta, ricoprendo il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici», racconta. Ora passa al gradino più alto, guidando una lista in cui militano, tra gli altri, una coetanea e un 30enne. «Voglio portare a termine i progetti avviati» e anche lanciare un segnale. In tempi di fuga dei giovani dai paesi, Latte infatti ha scelto di restare nella propria realtà di origine dove, tra l’altro, lavora come imprenditore in una ditta edile di famiglia. Ma, a dispetto degli impegni, non vuole fermarsi qui. «Il tempo che mi rimane è poco ma vorrei laurearmi in Scienze Politiche o in Ingegneria». Intanto il paese, che conta 2580 anime, si spopola, confermando il trend regionale e l’età media appare sempre più alta. Ad abbassarla ci pensa Mario Latte, offrendo una alternativa al destino, che appare già scritto per molti giovani, di lasciare l’isola.

Sant’Antonio di Gallura

Nel Comune di Carlo Duilio Viti, riconfermato alla guida del Comune (era candidato unico) un elettore, Alessandro Pintus, 41 anni, emigrato negli Stati Uniti, è arrivato da Sacramento, in California, per votare nel paese d’origine.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?