Alla fine niente cambio di orari per allerta meteo nelle partite di oggi: Brasile-Norvegia resta alle 22 (a East Rutherford) e Messico-Inghilterra alle 2 di notte (a Città del Messico).
Il Brasile, dopo aver superato il Giappone solo al 95’, cerca di cancellare la “maledizione” delle squadre europee: dopo la finale del 2002 contro la Germania, l’ultima vinta, ogni volta che ha trovato una nazionale del Vecchio Continente nella fase a eliminazione diretta è uscita. Nel 2006 fu la Francia, nel 2010 l’Olanda, nel 2014 la Germania (il 7-1 in casa), nel 2018 il Belgio e nel 2022 la Croazia. Ora c’è la Norvegia di Haaland, che a sua volta ha dovuto faticare per battere la Costa d’Avorio ma che è pur sempre un avversario insidiosissimo e capace di segnare con facilità (ne sa qualcosa l’Italia nel girone di qualificazione). Carlo Ancelotti può contare su Neymar in crescita di condizione e hanno ripreso ad allenarsi Rayan e Raphinha, mentre mancherà Paquetá infortunatosi lunedì (provato Martinelli come suo sostituto).
A 40 anni dalla partita “simbolo” contro l’Argentina, quella della doppietta di Maradona di mano e dribblando mezza squdra, l’Inghilterra torna per la prima volta a giocare all’Estadio Azteca di Città del Messico. Non in una gara qualunque, ma per sfidare i padroni di casa che si presentano con entusiasmo e voglia di superare gli ottavi: il traguardo dei quarti il Messico l’ha toccato solo nelle altre due edizioni ospitate, 1970 e 1986. Per gli inglesi, l’uomo a cui affidarsi resta sempre Harry Kane (5 gol in 4 partite): sua la doppietta che ha ribaltato il Congo ai sedicesimi, match dove la squadra di Tuchel ha dovuto superare tante difficoltà. (r. sp.)
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