Carbonia.

Esalazioni maleodoranti, nel mirino l’impianto di compostaggio 

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È stata una mattinata in cui occorreva tapparsi il naso quella di avant’ieri a Carbonia: complice il caldo micidiale e l'assenza di vento, se non qualche brezza da ovest, ma dalla zona della ex discarica consortile si è propagato su mezza città il lezzo fastidioso di rifiuti organici. Il pensiero è andato all'impianto di compostaggio che (ora sotto controllo della Regione) da anni opera per la trasformazione dell'umido in ottimo compost. Ma la causa, come rimarcato dagli stessi gestori, non era riferibile all'attività dello stabilimento, bensì al via vai continuo dalle 8 sino alle 12.30 dei compattatori delle imprese che nei paesi del Sulcis Iglesiente eseguono il servizio di raccolta e conferimento di rifiuti, anche organici. Il tanfo, proveniente dalla zona di Sa Terredda, si avvertiva infatti sino all'ospedale Sirai, cioè a 3-4 chilometri di distanza. Poi a metà mattinata è andato a scemare e ieri, complice una ventilazione più sostenuta, non era apprezzabile. Ma una circostanza del genere si era già verificata ai primi di agosto. Non da escludere che, nelle vicinanze, abbiano contribuito le prime coltivazioni della stagione con quantità di compost. Intanto l'impianto è costantemente sotto controllo: l'abbattimento degli odori è garantito da strati di legname che filtra le sostanze maleodoranti.

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