Una causa comune per fermare il via libera all’Ichnusa Wind Power, l’impianto eolico off shore che Eni e Cassa Depositi e Prestiti vorrebbero installare nelle acque al largo del Sulcis Iglesiente. L’annuncio è arrivato ieri durante la tavola rotonda organizzata dal comitato “No speculazione energetica Carloforte” nell’aula consiliare di Portoscuso che ha coinvolto i Comuni di Carloforte, Gonnesa, Portoscuso, Buggerru e Fluminimaggiore.
Iniziativa legale
«L’iter autorizzativo è molto avanzato e non possiamo nasconderci che dietro questo progetto ci sono spinte molto forti, visti i proponenti – ha detto il sindaco di Portoscuso Ignazio Atzori – ma dobbiamo fare il possibile: tutti insieme valuteremo l’ipotesi legale contro gli ultimi provvedimenti presi. Questo progetto non porta nulla al Sulcis Iglesiente e rischia di avere un impatto inaccettabile per il nostro territorio già provato da grandi difficoltà. D’altronde anche la Presidente Meloni di recente ha espresso perplessità sull’eolico off shore». Il comitato “No speculazione energetica Carloforte” sottolinea gli effetti comuni. «Non è un problema solo per Carloforte – ha detto Salvatore Obino, presidente del comitato – è una questione territoriale ed è necessario fare fronte comune. Sappiamo che la transizione energetica è necessaria per contrastare il riscaldamento globale ma deve essere autenticamente ecologica e condivisa, evitando spreco di risorse pubbliche e di compromettere in modo irreversibile risorse naturali integre».
Il ricorso
I Comuni costieri fanno fronte unico, ci sarà un’azione collettiva dei Comuni costieri al Tar del Lazio. «L’orientamento della nostra amministrazione non è cambiato, così come ha deliberato anche il nostro Consiglio comunale – ha confermato Laura Cappelli, sindaca di Buggerru – saremo parte attiva di tutte le azioni necessarie, da affrontare tutti insieme. Credo sia importante dare il segnale di un’azione collettiva, da parte di tutto il territorio». A Gonnesa di recente il Tar ha respinto il ricorso di una società a cui il Comune ha detto no su un progetto di fotovoltaico in area agricola perché contrario alle norme di attuazione del Puc adeguato al Ppr. «La programmazione è fondamentale – ha detto il sindaco di Gonnesa Pietro Cocco – non siamo contrari alle rinnovabili, si deve trovare il modo di rispettare gli accordi per il 2030 e non si può dire no a tutto ma deve essere rispettata la programmazione fatta dai Comuni per i propri territori. Questo impianto dell’Ichnusa Wind Power, con 42 pale, avrebbe un impatto importante per il paesaggio e per la pesca. Dobbiamo agire tutti insieme, scegliendo i legali che ci possano rappresentare in una causa comune». Gli aspetti tecnici saranno approfonditi a breve, quando i sindaci interessati si riuniranno per decidere la strategia. «In tutte le occasioni abbiamo espresso la nostra posizione su questo progetto – ha detto l’assessore alle Politiche energetiche di Carloforte Gianluigi Penco – ribadita anche in una delibera del Consiglio comunale che esprimeva la contrarietà e le perplessità su alcune questioni scientifiche su cui invece servono certezze. Ad esempio non abbiamo evidenze scientifiche sull’impatto delle emissioni elettriche ed elettromagnetiche e sui loro effetti sull’avifauna e sulla rotta dei tonni, questi ultimi con una notevole .importanza anche economica per la nostra comunità».
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