Mastelli traboccanti e marciapiedi costantemente ostruiti da materiali ingombranti. In piazza San Michele e vie retrostanti è di nuovo emergenza rifiuti: una situazione grave che, complice il caldo, rischia di trasformarsi anche in emergenza sanitaria. La minoranza in Consiglio comunale attacca l’assessora all’Ecologia urbana, Luisa Giua Marassi, che si difende e promette: «Da settembre cambierà tutto».
«Appare evidente», afferma l’esponente della Giunta, «che questa situazione è determinata in parte da abbandoni, in parte da una palese difficoltà di conferimento. Da un anno il Servizio, in collaborazione col Conai, ha predisposto un progetto che dovremmo avviare in via sperimentale a settembre: prevede il riordino delle postazioni di raccolta, il rinnovo dei contenitori e una campagna di comunicazione». Dichiarazioni che non convincono la minoranza. «Siamo di fronte a un’Amministrazione che si fregia di essere rispettosa dell’ambiente solo a parole», tuona Alessandra Zedda (Lega – Anima di Sardegna), «la situazione è scandalosa e il nuovo appalto rifiuti andrà solo a peggiorare le cose».
«Il problema è reale, ci vorrebbe più attenzione, più presenza sul territorio e maggiori risorse», commenta con il consueto equilibrio il parroco della Medaglia Miracolosa, padre Paolo Azara, «però c’è un dialogo e questo mi fa piacere, sono infatti in stretto contatto con l’assessora, che fa quel che può. Mi spiace solo che le tempistiche siano un po’ bibliche, per il resto cerchiamo di sensibilizzare i cittadini a segnalare e a non essere loro stessi i fautori del danno al quartiere».
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