Ci risiamo: tra via Antonio Sanna e via del Lentisco – al confine tra Pirri e Monserrato – è di nuovo, più che mai, emergenza rifiuti con cumuli di spazzatura a ogni angolo, topi e blatte anche in pieno giorno, cornacchie e gabbiani costantemente intenti a banchettare. Nonostante i ripetuti interventi di raccolta ordinaria e le bonifiche straordinarie del Comune, non si riesce a venire a capo del problema: ciclicamente si ripresenta, anche peggio di prima, con buona pace delle proteste dei cittadini onesti (e rassegnati) che pagano regolarmente la Tari e conferiscono correttamente i rifiuti. La sensazione diffusa è che in quella zona la battaglia per il decoro sia una causa persa e la differenziata, purtroppo, una lotta contro i mulini a vento.
Le contestazioni
Nel frattempo infuria la polemica politica, con la minoranza in Consiglio comunale di nuovo all’attacco. «Da anni in via del Lentisco si ripete sempre la stessa scena: mobili abbandonati, rifiuti sparsi, degrado davanti alle case», denuncia l’esponente di Alleanza Sardegna, Roberto Mura, primo firmatario di un’interrogazione al sindaco, «purtroppo non più un’eccezione, ma la normalità. Via del Lentisco è il simbolo perfetto di due problemi che si sommano: maleducazione e inciviltà di chi abbandona i rifiuti e inefficacia di un sistema di raccolta che scarica tutto sui cittadini ma non garantisce controllo, pulizia e sanzioni».
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Forza Italia, Edoardo Tocco: «Non è più sostenibile che queste zone periferiche, come Pirri, siano in questo stato. Una soluzione va trovata. Proporrò un sopralluogo ad hoc della commissione comunale Ecologia urbana, della quale faccio parte».
L’auspicio è che lo scenario di degrado imperante possa presto cambiare col nuovo bando rifiuti, che ha tra i suoi obiettivi il miglioramento della differenziata e l’aumento (ripristino, in questo caso) del decoro urbano, anche potenziando il lavaggio strade e soprattutto i controlli anti-abbandono.
Nel frattempo, però, in via Sanna e dintorni la situazione resta critica. «Continuo a sostenere», chiosa la consigliera Alessandra Zedda (Lega – Anima di Sardegna), «che urge un piano straordinario di intervento. I rifiuti ormai sono un problema sociale, anche con evidenti rischi sanitari, non solo in punti nevralgici come il rione di Santa Teresa ma in tutta Cagliari».
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