Con la scadenza dei venti giorni per il ritiro delle dimissioni della sindaca Maria Laura Orrù, si chiude ufficialmente la consiliatura e si apre per Elmas una fase di incertezza amministrativa che condurrà il Comune dritto verso il commissariamento e, successivamente, alle urne. Il clima, tuttavia, è tutt’altro che di attesa: i motori della macchina elettorale sono già accesi e i posizionamenti dei protagonisti delineano una sfida complessa all’interno dello stesso perimetro del centrosinistra.
La sfida di Orrù
La sindaca uscente conferma la volontà di correre per un secondo mandato. Interpellata sulla natura della sua prossima squadra, Orrù delinea un profilo che punta sulla conoscenza del territorio: «È composta da persone che hanno a cuore Elmas e ne conoscono potenzialità e criticità». Nonostante l’interruzione del mandato, l’ex prima cittadina rivendica la solidità dell’azione amministrativa portata avanti finora, rassicurando i cittadini sulla tenuta dei cantieri e dei finanziamenti ottenuti: «Voglio ribadire che nulla si ferma e tutti i programmi avviati proseguono il loro iter. In questo periodo abbiamo seminato tanto, diversi progetti sono già conclusi, ma la maggior parte dei 30 milioni investiti, daranno i propri frutti nei prossimi anni». Sul piano politico, la strategia sembra superare le logiche che hanno logorato la sua maggioranza: «Penso che in un Comune come il nostro il senso civico debba essere la radice di chiunque si presenti al voto, valorizzando ed esprimendo le diverse sensibilità».
Il Partito democratico
Se Orrù accelera, il Pd chiede metodo e collegialità. Il segretario provinciale Efisio De Muru, sottolinea come la rottura non sia stata cercata dal partito come fine ultimo: «Il Pd a Elmas è andato all’opposizione perché non condivideva più l’azione di governo della sindaca. Ma attenzione: non le ha chiesto di dimettersi». De Muru parla dei tentativi di mediazione caduti nel vuoto: «Io stesso, a livello provinciale, le ho chiesto di ritirare le dimissioni. Il diniego ci è dispiaciuto». Il timore del Pd è che la spaccatura di Elmas possa riverberarsi sugli equilibri sovracomunali: «Insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra siamo impegnati dappertutto a costruire il campo largo, non capisco perché Elmas dovrebbe fare eccezione». La linea è chiara: «Sarebbe auspicabile scegliere insieme chi sostenere come nuovo candidato sindaco/a. Noi siamo aperti a qualsiasi soluzione, comprese le primarie, ma è ovvio che possiamo farlo se tutti partiamo da zero, senza fughe in avanti di chicchessia», avverte De Muru. Sulla scelta dei nomi il segretario resta cauto: «Abbiamo più di una possibilità, ma è corretto che prima di parlare di nomi si definisca il perimetro politico della coalizione».Mentre le opposizioni storiche (Ruggeri, Massetti, Ena, Argiolas) osservano lo scontro interno alla ex maggioranza pronti a costruire un’alternativa di centrodestra o civica, il centrosinistra si trova a un bivio: ricomporre la frattura intorno alla figura di Orrù o vedere contrapposti gli ex alleati. Insomma, la partita per Elmas è ufficialmente aperta.
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