Carlotta Lucato, Francesco Dolfi, Chiara Modoro di Nuoro, Sara Faedda di Siniscola, Giovanna Sale, Giovanna Manca di Lula, da ieri sono i nuovi ambasciatori di un progetto di ricerca scientifica fra i più interessanti al mondo. Sei figure che, dopo un periodo di preparazione che presumibilmente finirà a luglio, saranno impiegati negli infopoint di Nuoro e Lula e dovranno fornire informazioni relative al territorio che ospiterà l’Einstein Telescope.
I propositi
I vincitori della selezione, che si è conclusa a Cagliari nella sede del Consorzio interuniversitario per l’Università telematica in Sardegna, sono stati invitati all’incontro per la firma dei contratti, nella sala consiliare del Comune di Lula alla presenza del sindaco Mario Calia. «Si compie un primo passo che è l’inizio: avrete un compito non indifferente, nel senso che dovrete acquisire e travasare le informazioni, fare divulgazione di quello che nel territorio si avvera – ha detto il sindaco durante l’incontro – avete la fortuna di conoscere lo spirito della scienza con il quale far capire alla gente l’importanza di questo progetto».
Per il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu si tratta di un momento importante per tutto il territorio. Il Comune del capoluogo metterà a disposizione del progetto ET uno stabile in via Roma che ospiterà l’infopoint: «Questo progetto è talmente grande che è necessario ragionare in termini di territorio. Chi divulga - ha detto Fenu rivolto ai giovani selezionati - ha un ruolo fondamentale nel dare le giuste informazioni».
Un anno importante
All’incontro ha partecipato anche Raffaele Marras consulente della Regione per ET: «Per noi ET rappresenta una sorta di ossessione. Questo è un anno importante perché oltre alla nascita degli infopoint, ci sarà la posa della prima pietra del centro di ricerca ET Sun Lab, partirà la progettazione dell’area industriale del Sologo e la vostra presenza è necessaria per costruire consenso intorno al progetto». Presenti anche Giuseppe Pulina, prorettore all’Università di Sassari, Luciano Colombo del Dipartimento di Fisica di Cagliari, Gianni Battaccone, agronomo e ricercatore dell’Università di Sassari e Gianni Fenu prorettore dell’Università di Cagliari, questi ultimi componenti della commissione giudicatrice. A Lula ieri anche Carlo Giunchi, ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che, con il sostegno dell'amministrazione comunale di Nuoro, avrà presto uno spazio dedicato nel capoluogo barbaricino.
Il territorio
Per Alessandro Cardini direttore della sezione sarda dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’inserimento nel progetto di queste sei figure, che andranno preparate per poter divulgare al meglio le informazioni su Einstein Telescope, è fondamentale per la promozione nel territorio di questo progetto ambizioso. «Per questo motivo - ha aggiunto Cardini - è necessario fare squadra con gli ambienti di ricerca, con le università e gli enti locali: è fondamentale in un progetto di questo calibro, coinvolgere il territorio che deve sentirsi partecipe di questa iniziativa ed è questo il messaggio che voi divulgatori dovete trasmettere».
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