La svolta.

Egas: «Si apre una nuova fase, verificheremo i risultati» 

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«Non è una semplice proroga, ma una scelta che dà una prospettiva al servizio idrico in Sardegna. Valorizziamo la politica dell’acqua pubblica». Lo ha sottolineato il presidente dell’Egas (Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna), Fabio Albieri, dopo l’estensione dell’affidamento ad Abbanoa al 2034. Le risorse disponibili – hanno spiegato lo stesso Albieri e l’amministratore delegato Andrea Cappelli – saranno destinate soprattutto al risanamento delle reti e delle grandi infrastrutture, alla riduzione delle perdite, al miglioramento della qualità dell’acqua e alla digitalizzazione. Egas ha annunciato che «sarà rafforzato il monitoraggio sul gestore per una verifica dei risultati raggiunti».

La polemica

Su tutto questo si allunga l’ombra della polemica. All’ultima seduta del Comitato istituzionale d’ambito dell’Egas non hanno partecipato i sindaci Massimo Zedda (Cagliari), Pietro Cocco (Gonnesa), Antonello Idini (Padru), Maurizio Sirca (Sarule), Massimo Mulas (Porto Torres). «Per l’importanza della decisione avrei auspicato la presenza di tutti i componenti dell’organismo. Esprimo per questo il mio rammarico», ha commentato Fabio Albieri visibilmente contrariato per le assenze legate a questioni politiche mai risolte all’interno del Campo Largo.

La causa

Sarà di nuovo all’esame del Tribunale di Oristano, davanti a un diverso giudice, una causa sui controversi conguagli tariffari di Abbanoa del periodo 2005-2011 avviata da un cittadino che aveva contestato una bolletta di circa 370 euro. Lo ha disposto la Corte di Cassazione con un'ordinanza in cui non nega il diritto del gestore a esigere gli importi pregressi, ma stabilisce che debba provare, di volta in volta, che rispettino criteri e limiti del Metodo tariffario in vigore all'epoca. La vicenda è seguita dall’Adiconsum. «Chi chiede soldi ai cittadini – ha spiegato il presidente regionale Giorgio Vargiu - deve dimostrare, documenti alla mano, che quelle somme erano effettivamente dovute secondo le regole tariffarie del tempo»

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