Il caso.

Ecocentro di via Abruzzi, il nodo dei ritardi 

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«Non è un cantiere fermo, ha solo subito un rallentamento a causa delle bonifiche belliche dell’area», dice l’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi, rispondendo a una interrogazione di Edoardo Tocco (FI) e rassicurando, indirettamente, i residenti che poche settimane fa avevano espresso preoccupazione sul cantiere di via Abruzzi dove il Comune sta realizzando da sei anni un ecocentro.

Il rallentamento, ha spiegato in Aula, è stato determinato dalla necessità di eseguire le bonifiche belliche preventive sull’area interessata dai lavori, un’attività indispensabile prima di procedere con le opere previste dal progetto e che «ha richiesto un allungamento dei tempi di fronte alle necessità di applicare la normativa nazionale per questo genere di bonifiche», spiega ancora l’assessora. «La buona notizia è che queste attività preliminari, ma necessarie, sono terminate», l’amministrazione ha stanziato ulteriori 300mila euro per questo, «e i lavori proseguiranno secondo il nuovo cronoprogramma che fissa la conclusione dei lavori per il 28 febbraio del 2027», dice ancora Giua Marassi. Resta ora da verificare il rispetto delle nuove scadenze, dopo i mesi di slittamento dovuti agli interventi di messa in sicurezza del terreno. ( ma. mad. )

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