Per una volta a fare notizia non sarà la Germania (una delle grandissime della storia mondiale con i suoi 4 titoli mondiali) ma la sua avversaria. Alle 19 italiane all’NRG Stadium di Houston i tedeschi tengono a battesimo Curaçao, la più piccola nazione (come estensione e come popolazione) ad aver mai partecipato a un Mondiale, chiamata a disputare la prima partita contro una che ne ha disputato ben 112 (compresa la Germania Ovest). Mai confronto fu più sbilanciato, anche se nella squadra del ct Dick Advocaat ci sono per lo più giocatori dei Paesi Bassi, e i bookmaker stanno sguazzando in questo gap: la vittoria dei caraibici è quotata a 35 contro l'1,04 dei tedeschi. Curaçao non avrà però il ruolo di apripista delle “cenerentole” di questo Mondiale (Capo Verde, Giordania, Haiti e Uzbekistan), recitato nella notte da Haiti.
Discrepanze
Sarà anche il confronto generazionale tra i due ct: l’olandese con i suoi 78 anni diventerà il più anziano nella storia dei Mondiali, il tedesco Julian Nagelsmann è il più giovane di questa edizione, 38 anni, due in meno del portiere Manuel Neuer, che dovrebbe essere il titolare. Chiunque giochi dovrà cercare di far dimenticare le cocenti delusioni degli ultimi due Mondiali, con le eliminazioni ai gironi di Russia 2018 e Qatar 2022 e magari provare a rivivere la gioia di Brasile 2014, quando la Germania divenne la prima e sinora unica nazionale europea a conquistare una Coppa del Mondo nel Continente americano.
I protagonisti
In casa tedesca, l’ennesima rifondazione sembra avere dato buoni frutti. L'attacco è, più degli altri, il reparto che può rappresentare il vero grande punto di forza di Die Mannschaft (La squadra), come i tifosi teutonici chiamano la propria nazionale. Può contare sul talento di Leroy Sane, Jamal Musiala, Florian Wirtz e Kai Havertz, probabili titolari di un 4-2-3-1 che promette spettacolo. Tahith Ching, 26enne centrocampista dello Sheffield United, è invece la stella di Curaçao, che propone un 4-4-3 che difficilmente potrà essere troppo offensivo. Conterà anche la condizione fisica, anche perché si gioca alle 12 e di sicuro i tedeschi non possono essere al top, se puntano ad arrivare in forma alla finale del 19 luglio.
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