Ciclismo.

È un Tour de l’Avenir a lieto Finn 

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Sono passati 53 anni dall’ultima volta e anche allora era stata una doppietta. L’Italia del ciclismo torna sul gradino più alto del podio del Tour e l’Avenir, la corsa a tappe che lancia i campioni ed è considerata il Tour de France dei giovani. Lo fa grazie a Lorenzo Mark Finn, 19 anni, vincitore (come Giovanni Battista Baronchelli nel 1973) in questa stagione anche del Giro d’Italia giovanile. Due successi ottenuti con indosso la maglia di campione del mondo Under 23. Se tre indizi fanno una prova, il pedale azzurro può sperare di aver trovato il campione che cerca da anni.

Ieri il genovese della Red Bull-Bora Rookies non si è limitato a difendere la maglia gialla conquistata lunedì nella cronoscalata, ma ha attaccato a 3 km dall’arrivo del Lago Serrù (in Italia), scrollandosi di dosso tutti i rivali e chiudendo in perfetta solitudine. Per lui tappa (la seconda) e classifche generale, degli scalatori e dei giovani, dato che è al primo anno nella categoria. Sul podio due belgi, Niels Driesen (Lotto-Groupe Wanty) a 2’34” e Matteo Vanhuffel (Picnic PostNL Devo) a 3’42”. «La stagione non sarebbe potuta andare meglio», ha detto Finn (11 vittorie, comprese 3 tra i “pro”) non difenderà la maglia iridata perché a Montreal farà parte della Nazionale maggiore e dal 2027 correrà con la “vera” Red Bull Bora. ( c.a.m. )

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