La crisi.

E ora gli Usa minacciano di bombardare l’Oman in caso di intesa con l’Iran 

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Washington. Con il crollo ufficiale di una tregua già precaria con l’Iran, Donald Trump non è riuscito a nascondere la frustrazione per un conflitto che lui stesso ha scatenato ma che non riesce a concludere. In un’intervista a Fox News, il presidente americano si è scagliato contro un alleato degli Stati Uniti, l’Oman, che da settimane sta tentando di mediare i negoziati con Teheran: «Se si mette di mezzo li bombarderemo fino a distruggerli», ha minacciato il tycoon, mentre poco prima l’Iran aveva annunciato di aver chiuso l’accordo con Muscat su Hormuz. É stato Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, a dichiarare che «un accordo in merito alla mappa del percorso di transito nello stretto è stato raggiunto». Il funzionario non ha fornito ulteriori dettagli, ma stando a indiscrezioni in base all’intesa Hormuz riaprirebbe, e alle navi sarebbe consentito di entrare attraverso una rotta vicina all’Iran e di uscire in prossimità dell’Oman.

É la seconda volta che Trump minaccia Muscat. Quando a maggio era emerso che l’Oman aveva discusso una collaborazione con l’Iran per imporre tariffe alle navi in transito nello stretto, il tycoon aveva reagito con veemenza. «L’Oman si comporterà esattamente come tutti gli altri, altrimenti dovremo farli saltare in aria», aveva avvertito. «Lo capiscono. Andrà tutto bene». Le ostilità hanno ormai superato la soglia dei sei mesi in un conflitto iniziato a febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran. All’epoca, i funzionari dell’amministrazione avevano assicurato che la guerra si sarebbe conclusa nel giro di quattro-sei settimane.

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