Consiglio regionale.

È nato il gruppo Pd-Progressisti 

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L’unificazione tra Partito democratico e Progressisti è cosa fatta. Ieri il partito di Massimo Zedda ha comunicato al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini l’adesione al gruppo dem, che quindi passerà da 11 a 13 componenti e si chiamerà “Pd-Progressisti”. Subito dopo il capogruppo Roberto Deriu ha annunciato l’avvenuta fusione in una riunione a cui hanno partecipato tutti i consiglieri, compresi i nuovi Francesco Agus e Ivan Pintus.

«Casa comune»

Si tratta dell’inizio di un percorso, ha dichiarato Deriu, «ora dentro l’alleanza di centrosinistra c’è una più stretta collaborazione tra due gruppi e partiti molto radicati e noi crediamo che questo potrà aiutarci nelle future competizioni politiche e a semplificare il dialogo dentro la maggioranza regionale». Da questo momento, ha aggiunto, «il gruppo diventa la casa comune delle nostre due forze». D’altro canto, ci tiene a precisare, «la politica non è fatta solo di numeri, ma soprattutto delle idee e della capacità di portarle avanti. Ci attendono la statutaria, la legge di stabilità e soprattutto elezioni politiche decisive da cui dipenderà anche l’elezione del prossimo presidente della Repubblica».

Lo stessa situazione dovrebbe concretizzarsi a Roma con il passaggio della deputata Francesca Ghirra dal gruppo Avs al gruppo Pd. Il percorso era stato avviato in concomitanza con il congresso dei Progressisti lo scorso dicembre. «La scelta nasce dalla federazione con il Pd decisa in quell’occasione – ha ricordato ieri Francesco Agus – e oggi quella scelta trova una prima traduzione concreta nelle istituzioni regionali». I Progressisti, dopo l’uscita dal partito di Gianfranco Satta, sono stati per mesi al gruppo Misto, «con le difficoltà che questa collocazione comporta sul piano dell’agibilità consiliare». Ma ora «la nascita del gruppo comune consente ai Progressisti di contribuire con maggiore efficacia al lavoro della maggioranza e agli obiettivi della coalizione». (ro. mu.)

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