Il nodo.

E i mezzi pubblici? Autobus e navette restano un sogno 

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Parcheggi e taxi costosi e non disponibili, treno inutilizzabile per i primi e gli ultimi voli della giornata. Quasi tutte le città italiane con aeroporto hanno un bus che porta al centro. Cagliari è una di quelle senza mezzi pubblici di collegamento. L’unico servizio pubblico del Ctm è riservato alle persone con disabilità e solo dalle 7 alle 20, orario che taglia fuori i primi decolli e gli ultimi atterraggi.

La strada per un collegamento tra centro città e scalo sembra lunga e tortuosa. Per due motivi. Il primo è che il contratto di servizio con la Regione è in fase di proroga, che scade il 31 dicembre 2026. Il secondo motivo è che è in vigore un vincolo che impedisce alla società che si occupa di trasporto pubblico nell’area vasta di superare i 12 milioni di chilometri fissati dalla Regione, se non con fondi propri. Tradotto, se si attiva la linea per l’aeroporto necessariamente ci saranno da ridimensionare le frequenze di altre tratte. Un Risiko di difficile soluzione.

Lo staff dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca è impegnato a trovare le soluzioni per la riforma entro quest’anno. Affidamento in house o bando di gara?

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