San Gavino si valorizza partendo da tradizioni, monumenti identitari e oltre cento murales. I suoi gioielli culturali hanno registrato moltissimi visitatori durante “Monumenti aperti” organizzata da Imago Mundi, anche grazie ai numerosi volontari, particolarmente gli studenti. In totale si sono registrate duemila visite. Quattrocento quelle alla chiesa di San Gavino Martire e alla storica fonderia aperta nel lontano 1932 e oggi unica industria rimasta nel Medio Campidano. Suggestiva la visita al museo “Dona Maxima” gestito da Sa Moba Sarda: i volontari di “Come.te” hanno organizzato una visita teatralizzata. Gli appassionati di sport hanno visto il museo del calcio sardo “Nuccio Delunas”.
Soddisfatto l’assessore alla Cultura, Riccardo Pinna: «Un ringraziamento speciale ai tanti volontari, alle associazioni e alle scuole che hanno partecipato con entusiasmo e impegno».
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