Fluminimaggiore.

Due milioni per il tempio di Antas 

Può partire l’intervento di miglioramento conservativo atteso da 50 anni 

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Due milioni di euro in arrivo dal ministero dei Beni culturali al Comune di Fluminimaggiore per finanziare gli interventi di restauro straordinario del tempio punico-romano di Antas e per il completamento del museo archeologico nei locali dell’ex monte granatico.

Il sito

L’annuncio è arrivato ieri dagli amministratori comunali del centro ex minerario i quali. dopo aver appreso dell’avvenuta concessione del finanziamento, lavorano già sulle diverse procedure per far partire quanto prima i lavori. «Dal 1976, ovvero, da quando è stato eseguito il primo scavo archeologico – spiega il primo cittadino Paolo Sanna – con il recupero dell’attuale struttura, non è mai stato eseguito un intervento di manutenzione straordinaria e di miglioramento conservativo. Questo finanziamento ci consentirà di intervenire con una serie di opere, necessarie per una migliore conservazione nel tempo dei resti dell’antica costruzione». Ancora non stati resi noti i particolari del progetto, che dovrà essere attuato sulla base di quanto predisposto nella richiesta di finanziamento ministeriale. «Sicuramente interverremmo sul mosaico del pavimento delle celle della parte romana – aggiunge il sindaco – perché l’intenzione, sempre seguendo le direttive tecniche della Soprintendenza, è di eseguire un recupero e un’opera di protezione. Così sarà fatto anche nel resto delle colonne e dei basamenti».

Il museo

Nel piano di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del territorio di Fluminimaggiore c’è anche un vecchio progetto del Comune degli anni 90, che ora gli amministratori comunali, attraverso il finanziamento di 2 milioni di euro ottenuto dal ministero, vogliono finalmente portare a termine. «Si tratta del progetto del museo - prosegue Marco Cau, vicesindaco e assessore comunale ai Lavori pubblici – che tempo fa si era iniziato a realizzare, con i primi lavori di restauro dello stabile, presso i locali del vecchio monte granatico. Noi vogliamo portarlo a termine, facendo in modo che siano esposti i reperti rinvenuti con gli scavi archeologici eseguiti ad Antas e quelli ritrovati anche in altri siti del Fluminese». Ancora non si ha una data certa sulla partenza dei lavori. «Stiamo lavorando assiduamente e con grande impegno – concludono il sindaco Sanna e l’assessore Cau – affinché entrambi gli interventi possano partire e siano terminati nel più breve tempo possibile».

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